Giacinto De Sivo eBooks
eBooks di Giacinto De Sivo di Formato Mobipocket
Storia delle Due Sicilie 1847-1861 - Vol. I. E-book. Formato Mobipocket Giacinto De Sivo - Edizioni Trabant, 2013 -
1866: il Veneto diventa parte del Regno d'Italia. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l'autore a riscriverlo. Motivo? L'opera traccia una scomoda storia del Risorgimento, dall’ottica di un nobile napoletano in esilio per la sua opposizione all’unità d’Italia. Il suo nome era Giacinto De Sivo, e morirà di lì a un anno dopo essere riuscito finalmente a vedere stampato il libro.La “Storia delle Due Sicilie” viene oggi riproposta per la prima volta dopo più di quarant’anni in questa nuova edizione in due volumi. Un’occasione in più per leggere la storia del nostro paese come nessuno ha mai raccontato.Primo volume.
Storia delle Due Sicilie 1847-1861 - Vol. II. E-book. Formato Mobipocket Giacinto De Sivo - Edizioni Trabant, 2013 -
1866: il Veneto diventa parte del Regno d'Italia. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l'autore a riscriverlo. Motivo? L'opera traccia una scomoda storia del Risorgimento, dall’ottica di un nobile napoletano in esilio per la sua opposizione all’unità d’Italia. Il suo nome era Giacinto De Sivo, e morirà di lì a un anno dopo essere riuscito finalmente a vedere stampato il libro.La “Storia delle Due Sicilie” viene oggi riproposta per la prima volta dopo più di quarant’anni in questa nuova edizione in due volumi. Un’occasione in più per leggere la storia del nostro paese come nessuno ha mai raccontato.Secondo volume.
Scritti politici. E-book. Formato Mobipocket Giacinto De Sivo - Edizioni Trabant, 2013 -
Storico, romanziere e tragediografo conosciuto ai più per la monumentale "Storia delle Due Sicilie", Giacinto De Sivo è stato anche, negli anni ’50 e ’60 del XIX secolo, autore di svariati saggi di stampo politico, nei quali meglio ha potuto precisare il proprio pensiero. Raccolti per la prima volta in un unico volume, essi costituiscono un’appassionata, estrema difesa del morente regno borbonico e un atto d’accusa contro le fragili basi politiche e morali su cui l’autore vede fondarsi l’Italia unita.Il volume contiene: "Elogio di Ferdinando Nunziante" (1852), "Discorso pe’ morti nelle giornate del Volturno" (1861), "L’Italia e il suo dramma politico nel 1861" (1861), "I Napoletani al cospetto delle nazioni civili" (1861), "Canzone all’Italia" (1865).