Gianni Marongiu eBooks
eBooks di Gianni Marongiu di Formato Pdf
La politica fiscale nell’Italia liberale e democratica (1861-1922). E-book. Formato PDF Gianni Marongiu - Giappichelli Editore, 2019 -
La monografia dedicata alla “Politica fiscale dell’Italia liberale” va al di là del titolo e ricostruisce la vita politica, economica e sociale tra il 1861 e il 1922. Fu impegno faticoso e difficile realizzare l’unificazione dopo la raggiunta unità di una Italia che si portava appresso una plurisecolare frantumazione geo-economica e una polverizzazione etnico-culturale oltre alla percezione di un grande divario nei confronti dell’Europa sviluppata. Opera che, alla vigilia della prima guerra mondiale, segnalava il raggiungimento di risultati cospicui: l’avviata pratica del liberalismo e della democrazia, la libertà religiosa, le elezioni a suffragio (maschile) universale, la trasformazione in cittadini di folle di esclusi, la scuola elementare obbligatoria, l’alfabetizzazione di massa, l’avvio di una legislazione sociale, la rottura di innumerevoli gerarchie non meritocratiche, la libertà sindacale e, infine, la nascita e la crescita di forze politiche antitetiche alla stessa élite di governo.
Ezio Vanoni ministro delle finanze: Con prefazione di Francesco Forte. E-book. Formato PDF Gianni Marongiu - Giappichelli Editore, 2016 -
Il libro di Gianni Morongiu Ezio Vanoni. Ministro delle finanze è diviso in due parti: la prima, introduttiva, è intitolata 'Dalla ricostruzione dell'Italia al miracolo economico', la seconda intitolata 'L'opera del Ministro delle Finanze' è dedicata all'esame del pensiero e dell'azione di Vanoni nella sua grande riforma fiscale.Segue la conclusione, in cui, oltre a tirare le fila sulla natura e sul valore dell' eredità di Vanoni, come teorico e attore di un disegno tributario, di grande attualità, ci si chiede perché la riforma rimase, dopo la morte del ministro, incompiuta.
Il fisco e il fascismo - e-Book. E-book. Formato PDF Gianni Marongiu - Giappichelli Editore, 2020 -
Retorica fu la politica fiscale del fascismo anche perché la definitiva scelta totalitaria fu giustificata con l'obiettivo di una rivoluzione culturale, cioè di una nazionalizzazione delle masse che si doveva risolvere in una riforma morale e nella nascita di un "uomo nuovo". Ebbene se un borghese, una di quelle " mezze cartucce" tanto disprezzate dal Duce, avesse dovuto individuare gli obiettivi rivoluzionari (non dalle parole ma) dalle novità strutturali dell'Ordinamento tributario, dall'inflessibile gestione dell'esistente, dalla rigorosa applicazione delle leggi, avrebbe tratto il motivato convincimento che, nella realtà, si perseguivano solo costose e pericolose avventure. In quegli stessi anni il fascismo che nell'esaltazione della guerra e dei combattenti aveva fatto la propria bandiera, trascinò il paese da un conflitto all'altro portando l'Italia al disastro. Nel 1945 distrusse tante energie e risorse morali e materiali, a ritrovare la patria significava ancora una volta coniugare all'Unità e all'Indipendenza (travolte dall'imperialismo fascista) la libertà.