Giorgio Astolfi eBooks
eBooks di Giorgio Astolfi di Formato Mobipocket
... ogni giorno, le emozioni.... E-book. Formato Mobipocket Giorgio Astolfi - Edizioni Esordienti E-Book, 2012 -
L’amore felice e l’amore infelice, la paternità, l’addio al padre e alla madre, l’adolescenza e la scoperta del corpo, il fiume Po e il suo fascino che accompagna la stagione delle promesse, le città e i luoghi che catturano l’anima, il calcio e l’amicizia, i poeti, gli scrittori e i pittori che accordano i sogni e insegnano la Bellezza, la fuga dalla realtà e la liberazione di quella che alberga tenue e sopita nell’anima, le inquietudini degli enigmi dell’esistenza, sono le emozioni di una vita. Sono il percorso di una vita e la meraviglia della quotidianità, dei suoi riti immutabili e sempre nuovi. Giorno per giorno si percorrono sentieri diversi che offrono emozioni, che le colorano degli splendori della natura, della sua incantevole bellezza espressa in momenti pieni di luci e colori, pieni di moti del cuore, pieni d’amore per tutto ciò che ci sta attorno e ci accompagna. La vita è un flusso continuo di emozioni che scorrono dentro ogni essere umano. Ogni attimo è un’esperienza nuova che completa il mosaico del nostro stare sulla terra. Anche quando il dolore e l’amarezza feriscono. VINCITORE DEL PREMIO NABOKOV 2012 PER LA POESIA IN E-BOOK
Cronaca di una retrocessione. E-book. Formato Mobipocket Giorgio Astolfi - Edizioni Esordienti E-Book, 2012 -
Nel calcio, alla fine degli anni sessanta c’era un numero di categorie inferiore a quelle di oggi. La serie A e la serie B erano le professionistiche e la serie C e la serie D erano le “semipro”. In pratica dalla serie D si poteva accedere alla C (suddivisa in tre gironi: nord (girone A), centro (girone B) e sud (girone C)). A sua volta la serie D era suddivisa in vari gironi che includevano ciascuno varie regioni. Praticamente come oggi, con la differenza di un girone di C (la C2 ora Seconda Divisione) in meno. Le società di serie D funzionavano come le professionistiche con tanto di stipendi e ingaggi ai calciatori, allenamenti quotidiani, premi partita, strutture adeguate e calciatori che si trasferivano da una città all’altra, da una regione all’altra, da nord al centro e al sud. Certo, come oggi, ma quarant’anni or sono. Ovvio che le cose stavano un po’ diversamente, soprattutto tra nord e sud. E questa è appunto la peculiare storia vera, vissuta da un giovane ferrarese aspirante calciatore, che volendo riscattare il fallimento degli anni precedenti, quando giocava nelle giovanili della Spal (assieme a Eddie Reia e Fabio Capello) che militava in serie A, tenta l’avventura del campionato di serie D nella squadra di una cittadina lucana, Bernalda, in provincia di Matera. Un deprecabile evento, il giallo della conclusione degli spareggi finali, i compagni di sventura, qualche personaggio, l’incontro con l’amore e altro ancora, fanno da sfondo al campionato e alle partite. Tutti ingredienti che lo guideranno verso una crescita più sul piano umano che su quello calcistico.
Estadio “Magia do gol” (Una favola sul calcio). E-book. Formato Mobipocket Giorgio Astolfi - Edizioni Esordienti E-Book, 2012 -
Non sappiamo se Artur Antunes Coimbra, in arte Zico, abbia letto le bozze del libro di Giorgio Astolfi. E non sappiamo se Astolfi, mentre elaborava il suo manoscritto, si sia imbattuto nelle dichiarazioni di Zico. Di certo c’è una straordinaria identità di vedute, una filosofia condivisa, una comune visione dello spirito del calcio, tra l’ex fuoriclasse brasiliano e lo scrittore ferrarese. Non potrebbe essere diversamente. Astolfi, che in gioventù è stato un giocatore di ottimo livello, ha una visione romantica e idealista (nell’accezione più positiva del termine) della vita, e di conseguenza del football. anzi, del futebol. Bailado, di preferenza. Perché il Brasile ha animato i giovanili sogni calcistici di Astolfi. Ed il Brasile, lo stesso tratteggiato nelle pagine di Amado, ha ispirato l’ambientazione di questo meraviglioso romanzo, Estadio Magia do gol. Titolo rigorosamente in portoghese. Ma riavvolgiamo. Com’erano le accennate dichiarazioni di Zico? Eccole: «Cerco di allenare come giocavo, con serietà, ma anche con fantasia. Vincere è bello, ma lo spettacolo lo è di più: non si può giocare speculando, il football è anche altro, o soprattutto». C’è tutto Zico, nel libro di Astolfi. Una favola sul calcio, come recita il sottotitolo. Ma non un trattato di calcio. Una favola delicata, intrisa di sentimenti e pulsioni, scritta in punta di polpastrelli ma capace di veicolare con forza – eppur senza forzature, quelle non appartengono ad Astolfi – un messaggio potente, coinvolgente: mai rinunciare ai sogni. Di calcio e di vita. Perché in queste pagine ambientate in un futuro lontano, si denunciano le storture tecnico-economiche che hanno portato alla scomparsa del football in tutto il mondo ad eccezione del Brasile, dove continua ad essere praticato nel rispetto del suo spirito. Ma il calcio è il pretesto, il mezzo di denuncia del sistema economico e politico, il punto di partenza per una riflessione a tutto tondo, anche su temi quali religione ed ecologia. È uno strumento di conoscenza e di scoperta. Della letteratura. E delle cose della vita, appunto. Come i sentimenti, il sesso nella sua visione più “sana” e naturale. Il calcio, un certo calcio, che ti porta a superare l’avversione per lo stesso, e attraverso esso uscire dalle proprie prigioni quotidiane, andare oltre un ordine codificato che in fondo impedisce di conoscere proprio la vita, la vita reale, ed approfittarne. Il calcio che conduce in un mondo lontano, tutto a colori, ove nulla è pianificato come “da noi”. Estadio magia do gol ha come protagonista Giovanni Rubini, docente universitario ferrarese. La sua metamorfosi, la sua progressiva apertura mentale, avviene attraverso la conoscenza postuma, professionale e umana, della traccia lasciata da uno zio paterno che del calcio – partendo dalla Spal ed arrivando in Brasile – è stato grande interprete. Il percorso mentale di Giovanni si snoda attraverso la visione in diretta di qualche partita e, soprattutto, attraverso il contatto con la realtà locale e con due donne che gli cambieranno la vita. Paolo Negri