Giovanna Ravelli eBooks

eBooks di Giovanna Ravelli di Formato Pdf

EBOOK   9788867805556

Il corpo in giocoEducazione corporea e formazione degli insegnanti. E-book. Formato PDF Giovanna Ravelli   -  Educatt Università Cattolica, 2014  - 

Il corpo è condizione fondante l’identità e l’essere al mondo di ognuno, il luogo in cui s’innestano e si esprimono emozioni, desideri, affetti, conoscenze e relazioni.Ognuno di noi sa di essere un corpo e di avere un corpo: siamo in grado di percepirlo, è una realtà che ci definisce e ci rivela, ci rappresenta nelle varie forme espressive, ci permette di comunicare con gli altri, di agire operativamente, di modificare la realtà, persino di andare “oltre” la stessa e di pensare a quanto tangibile e corporeo non è.Appare però difficile comprendere il corpo, perché nascere, crescere, invecchiare, morire sono fortemente legati all’esperienza di ciascuno, all’unicità e all’irripetibilità di ogni essere umano. In questa diversità, c’è chi lo ama e chi lo odia, chi lo esalta e chi lo punisce, chi addirittura non lo avverte, chi ne prende atto solo nel momento della malattia e della sofferenza.La vita stessa è un cammino alla ricerca del proprio essere, quindi del proprio corpo, forse dell’anima del corpo. Un cammino e un camminare che, intrecciando fisico e spirituale, visibile ed invisibile, incontri della vita e luoghi dell’interiorità, accompagnano le domande che fin dalle origini si è posta l’umanità.Ancora più difficile è parlare del corpo, perché ciò rischia di negare la sua natura soggettiva, mutevole, inafferrabile, inaccessibile, oltre che condizionata dalle istanze culturali, sociali, economiche, religiose.Per molto tempo la storia della pedagogia occidentale ha oscurato e posto sotto silenzio la dimensione corporea che solo recentemente incomincia ad essere riscoperta, riconosciuta nell’alto valore formativo della sua globalità, considerata “una realtà intimamente connessa con la dimensione spirituale dell’uomo”.Nonostante dal punto di vista teorico la connessione tra corpo e mente, pensiero ed emozioni, esperienza biologica e culturale, sia ormai ampiamente affermata, la sua declinazione nella pratica quotidiana, soprattutto in quella educativa, appare ancora faticosa, schiacciata dalle contraddizioni derivanti da una simbolicità del corpo per alcuni versi ancora repressiva, per altri protesa in forme di edonismo e consumismo, oppure lanciata verso il desiderio di superare i suoi stessi confini, infine, e soprattutto, lontana da aspetti come il dolore, la sofferenza, la morte.Le scienze affermano che l’intelligenza non ha sede solo nella testa, ma anche nei sensi, nelle mani, e che, in quanto “intelligenze”, anche la corporeità, l’emozionalità producono conoscenza; tuttavia luoghi “sacri” della scuola e delle università restano ancora le aule, e si continuano a considerare con sospetto quelli “secondari” del laboratorio, del bosco, della palestra, della piazza.Riconosciamo oggi il superamento del concetto meramente intellettuale dell’intelligenza e apprezziamo la prospettiva della pluralità della stessa anche nei suoi risvolti in campo educativo, tuttavia le differenze e le diversità sembrano lontane dall’essere comprese e valorizzate.Ascoltare il corpo, recuperare il suo valore come sede delle diverse intelligenze, come soggetto in relazione con i diversi ambienti, da quello materno, a quello familiare e scolastico, a quello più allargato socio-culturale, allo stesso ambiente naturale, appare una priorità per i luoghi della formazione e della cura.(dall'Introduzione dell'Autrice)

€ 5.49
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788867801817

Pratiche di educazione alla corporeità nella scuola dell'infanzia. E-book. Formato PDF Giovanna Ravelli   -  Educatt Università Cattolica, 2014  - 

La consapevolezza delle personali modalità corporee, emotive, ludiche messe in gioco nella comunicazione con le bambine e i bambini rappresenta il primo passo per l'affermazione della dimensione affettiva nei luoghi della scuola, e offre un nuovo valore anche alla corporeità e alla motricità, alle sue diverse possibilità e sfumature all'interno di un rapporto sostenibile con le persone e con l'ambiente.In questi ultimi decenni le esperienze nella scuola dell'infanzia si sono avvalse dell'importante contributo dell'educazione psicomotoria, per prima capace di prendere distanza dall'ottica strumentale del movimento, di proporre metodologie in grado di valorizzare il rapporto tra corpo, pensiero e comunicazione.Nella prima parte del presente testo, dopo aver esposto i nuclei fondativi del movimento, si mettono a fuoco le potenzialità e le peculiarità del gioco quando riesce a recuperare, da un lato, le dimensioni del gruppo e della relazione offerte dai giochi tradizionali motori, dall'altro, la funzione simbolica, espressiva e comunicativa implicata nelle esperienze del gioco drammatico e della drammatizzazione. Un approfondimento viene inoltre dedicato al significato della cura e delle sue modalità nella scuola dell'infanzia.Nella seconda parte, a partire dagli esiti del questionario, senza per questo valutare o giudicare il lavoro delle insegnanti compilatrici, tanto meno delle loro scuole di servizio, si intende offrire una riflessione sulle pratiche più diffuse nelle scuole in ordine agli spazi, alle routine, alle proposte didattiche di tipo motorio. Gli stessi dati possono infatti diventare occasione per assumere nuove consapevolezze educative, per fare emergere l'intenzionalità sottostante alle scelte operate, per effettuare una revisione collegiale e individuare prospettive di miglioramento per le future insegnanti.vengono infine presentati alcuni progetti realizzati da studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, fatti oggetto di approfondimento in occasione dell'elaborazione delle tesi finali.(Tratto dall'Introduzione dell'Autrice)

€ 4.49
download immediato
ACQUISTA