Giulio Andreotti eBooks
eBooks di Giulio Andreotti di Formato Pdf
1953. Fu legge truffa?. E-book. Formato PDF Giulio Andreotti - Rizzoli, 2013 -
È il 1953, un anno da non dimenticare. Poco più che trentenne, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giulio Andreotti annota sul suo diario gli eventi che scuotono il Paese e i palazzi del potere, per fermare almeno sulla carta il turbinio di avvenimenti nel quale è coinvolto. L'Italia, alla disperata ricerca di stabilità dopo la dittatura e la guerra, vive un periodo di difficile conciliazione tra le diverse istanze politiche e sociali, in cui ogni giorno sembra poter vanificare equilibri interni ed esteri faticosamente costruiti. L'ultimo governo De Gasperi cade a seguito della riforma elettorale voluta con insistenza dal Partito Socialdemocratico, approvata solo con i voti della maggioranza e bollata dagli avversari politici come "Legge Truffa". La nazione è scossa da due gravi emergenze: il disastro ferroviario di Benevento e l'alluvione in Calabria. Sul fronte internazionale, la morte di Stalin e la firma dell'armistizio in Corea alimentano la speranza di una distensione tra i due blocchi contrapposti nella Guerra Fredda. Ma allo stesso tempo l'elezione del generale Tito a Presidente della Repubblica federale jugoslava crea scompiglio oltreconfine, dando il via alla tristemente nota "questione triestina" che minerà la nostra nazione dal punto di vista geopolitico. Attraverso i dialoghi, le telefonate, i colloqui privati, dalle preziose pagine del diario di Giulio Andreotti riaffiorano tutte le tensioni e gli sconvolgimenti di un anno destinato a imprimere un corso ben preciso alla storia e a condizionare per decenni la vita della nazione. Nella sua prosa secca ed essenziale, Andreotti costruisce un'acuta analisi "per appunti" di eventi, cause e conseguenze, ancora straordinariamente utile per interpretare, a più di mezzo secolo di distanza, le vie della politica italiana e internazionale.
2000. Quale terzo millennio?. E-book. Formato PDF Giulio Andreotti - Rizzoli, 2013 -
Il Giubileo e i segreti di Fatima. Il conflitto fra laici e credenti. I rapporti dell'Italia con il Medio Oriente e gli Stati Uniti. Una testimonianza inedita e in presa diretta sulle grandi questioni aperte del presente e del futuro. Giulio Andreotti ha incominciato a tenere un diario subito dopo la liberazione di Roma, su esortazione di Leo Longanesi. Da allora ha fermato giorno dopo giorno i propri pensieri annotandoli su un quaderno privato. Giunto sulla soglia del nuovo millennio, in un anno dal denso valore simbolico e in occasione del Giubileo, Andreotti ci offre le sue rifl essioni su temi signifi cativi e ancora attuali come il problema del petrolio e delle fonti energetiche alternative e dell'inquinamento; l'aborto e la procreazione assistita; l'amnistia, i ritardi della giustizia e le polemiche sulla magistratura e altro ancora. Questioni che dividono destra e sinistra, credenti e non credenti. Con uno stile asciutto e cristallino, e non senza la spiritosa sagacia che lo contraddistingue, l'autore descrive nelle sue rapide annotazioni quotidiane l'intrecciarsi di avvenimenti grandi e piccoli, nazionali e internazionali. Vi trovano posto le elezioni regionali e la fi ne dell'IRI; la beatifi cazione dei pastorelli di Fatima e la morte di Bettino Craxi; le travagliate elezioni presidenziali americane e le travolgenti Giornate mondiali della gioventù a Roma; le ansie per le sorti del Medio Oriente e la grazia concessa ad Ali Agca; le prime discutibili puntate dei reality show e il rinvio in appello del processo a suo carico. E i protagonisti del nostro tempo sfi lano davanti a occhi tanto attenti e rivelatori: da Papa Giovanni Paolo II a Bush, da Kofi Annan a Putin, da Gassman a Martini.
Il potere logora. E-book. Formato PDF Giulio Andreotti - Bur, 2011 -
Giulio Andreotti — sette volte presidente del Consiglio — ha attraversato come nessun'altro settant'anni della storia d'Italia, sempre ai posti di comando, con arguta e graffiante intelligenza. In queste pagine, traccia una sorta di ironica autobiografia in pillole, raccogliendo, come spiega egli stesso, "osservazioni, rilievi, indirizzi che hanno via via costituito la mia risposta o la mia reazione dinanzi a fatti, indirizzi, persone con cui mi trovavo a confrontarmi". Frammenti che paiono quasi aforismi — divertenti, cattivi, illuminanti — e che interpretano il nostro Paese molto di più di mille parole.