Giuseppe Caruso eBooks
eBooks di Giuseppe Caruso di Formato Epub
Il pensiero oltre la siepe: Un punto di vista diverso. E-book. Formato EPUB Giuseppe Caruso - Il Prato, 2017 -
“Nella vita non esiste nulla al di fuori di noi stessi e il sentire attraverso il pensiero emotivo è solo fine a se stesso. Il pensiero ha ali per volare ovunque, al di là del benee del male, ma finché è ancorato al corpo, lacci e catene lo trattengono. (...) L’Homo sapiens si distingue dagli altri animali per lo sviluppo di una parte frontale del cervello adibita ai processi cognitivi, al pensiero. La capacità di riflettere sui concetti, analizzare i problemi e trovare soluzioni, se libera dall’emozione e dall’emotività sarà sicuramente un potente strumento intellettuale da stimolare e coltivare”. Kafka era solito dire che occorre leggere libri che feriscano la nostra quiete e che siano “la scure per il mare gelato dentro di noi”. Questo libro che “morde e punge”, ci invita a riformulare il nostro modus pensandi secondo criteri più autonomi, al fine di stimolarci ad usare appieno le nostre potenzialità intellettive, contenendo e controllando la nostra sfera emotiva. Dall’Homo sapiens all’Homo cogitans.
Banche e mafia, il grande affare: Come e perché gli istituti di credito aiutano le grandi organizzazioni criminali ad essere la prima azienda del Paese. E-book. Formato EPUB Giuseppe Caruso - Ponte Alle Grazie, 2013 -
Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell'Italia. Questo è il rapporto tra mafie e banche nel nostro paese, un connubio tra due poteri che hanno in comune il medesimo obiettivo: i soldi. Da una parte, l’esigenza dei mafiosi di riciclare o coprire i proventi delle attività criminali, dall’altra la logica del profitto perseguita dalle banche, magari chiudendo un occhio sull’affidabilità (e sulla fedina penale) di certi clienti. L’inchiesta condotta dagli autori raccoglie alcune fra le storie più significative che emergono ogni giorno in Italia, tristemente definito il «regno delle mafie e delle banche». Un regno in cui nessuno chiede conto agli istituti di credito, chiusi nella loro aura di rispettabilità, del loro oggettivo sostegno alla criminalità organizzata. Un regno che mai potrà cambiare fino a quando «il sistema legislativo non avrà deciso di far pagare sul serio, ai custodi del nostro denaro, la responsabilità di aver permesso che i risparmi dei cittadini onesti possano mescolarsi con le ricchezze di chi trae profitto dalla violenza, dal sopruso e dalla morte».