Giuseppe Cirulli eBooks
eBooks di Giuseppe Cirulli di Formato Mobipocket
Rivoli di Memorie. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Cirulli - Giuseppe Cirulli, 2014 -
Le memorie sono come i rivoli: oggi scorrono continuamente, domani cedono il posto ad altri e dopodomani forse non affioreranno affatto, ritrovandoti con la testa vuota. A volte scorrono tumuluosi come torrenti in piena e non riesci a metterli in ordine, altre volte ti assaltano solitari e si fissano in testa come chiodi. Altre volte sono come il Po in piena ed esondano: e la tua testa diventa alluvionata come tante parti d’Italia. Ho cercato di mettere ordine in questi miei rivoli di memorie, ma non saprei dire quanto l’opera mi sia riuscita. Ho voluto mettere in risalto alcuni fatti della mia infanzia, l’epoca più bella della mia via, quando i rivoli sono pochi e scorrono limpidi e chiari. Sono storie di circa settanta anni fa: una dimenticanza si può perdonare. Scrivo delle piccole gioie di un bambino e dei suoi piccoli tormenti. Non ci stupiamo dei pensieri semplici e genuini del bambino: i tempi erano quelli, molto diversi da quelli di oggi. Nell’azienda agricola la vita era dura, ma dava anche soddisfazioni e gioie. Lì il tempo scorreva immobile e se non ci fossero state le stagioni non ti saresti accorto che passava. Perchè, in campagna, allora le stagioni le riconoscevi dai profumi della natura, oggi invece sta cambiando ogni cosa. Io non sono contro il progresso, sono contro l’avanzare disordinato della civiltà. Questa travolge tutto, butta tutto nel passato, seppellendo anche i più bei ricordi e memorie, i quali sono stati, volenti o nolenti, pagine del libro della tua vita. Non ho seguito un ordine cronologico, ma ho scritto così come i fatti e le immagini sono affiorati alla memoria: cioè ho scritto alla rinfusa. Ma perchè a voi i ricordi vengono alla memoria secondo un preciso ordine temporale? Provate e vedrete che ogni volta che affiora una immagine, se non la fermi nello scritto o nella pittura, vola subito via come una foglia al vento d’autunno. “Ti dovevo dire una cosa, ma non mi ricordo più”. Succede spesso. E soprattuto “[...] quando vaghe di lusinghe innanzi a me non danzeran l’ore future [...].
Le partecipanze agrarie emiliane: antiche tradizioni, nuovi orizzonti. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Cirulli - Giuseppe Cirulli Corrado Borgatti, 2014 -
L’e-book di Cirulli e Borgatti esamina la tradizione ed evidenzia la vivace attualità delle sei Partecipanze Agrarie Emiliane, attraverso il filtro dei loro vigenti statuti, verificando nella realtà delle aziende i principi analitici, elaborati da Elinor Ostrom nella sua preziosa opera. La Ostrom é Premio Nobel per l’economia, unitamente a O. Williamson, nel 2009, cioé nel tempo in cui comincia a farsi strada la forte e chiara consapevolezza della crisi economica, che, attraverso la politica di austerity, porterà all’attuale drammatica recessione. Basandosi sull’insegnamento della economista americana, gli autori propongono un terzo modo di produrre, da assumere come principio strategico, accanto ai tradizionali Stato e Mercato. I vantaggi sono molteplici e non trascurabili. In primo luogo le Partecipanze favoriscono l’energia della comunità, che in certi casi é fondamentale per attivare grandi forze. In secondo luogo le Partecipanze favoriscono la democratizzazione dell’economia: non é cosa da trascurare nel nostro villaggio globale, dove abbiamo consumatori e non produttori consapevoli, consumatori ma non cittadini. Questo terzo modo di produrre, considerata le longevità millenaaria delle Partecipanze Agrarie Emiliane, potrebbe essere utilizzato, all’inizio, con il recupero delle terre incolte e abbandonate ad un assetto ecologico idoneo. Infatti soltanto le Partecipanze possono fare di queste e di altre terre un territorio ecologicamente sano, da trasferire alle prossime generazioni. L’uomo appartiene alla terra, non la terra all’uomo. Il fine ecologico é nel DNA delle Partecipanze. Nonostante l’emarginazione nel corso della storia degli assetti fondiari collettivi, essi non sono resti in via di estinzione del lontano Medioevo, ma fior di aziende agricole, la cui organizzazione é simile a quella di un Comune: l’organizzazione,infatti, é un punto qualificante di questi enti, dotati di personalità giuridica. Attraverso l’elettorato attivo e passivo dei partecipanti per accedere agli organi amministrativi, si realizza la partecipazione democratica alla gestione e alla vita dell’azienda. Tutto il territorio appenninico collinare e montano, anziché diventare sede di pale eoliche o di immondizzai, i quali distruggono il paesaggio e il panorama, potrebbe essere recuperato a fini ecologici e produttivi, creando i tipi di aziende da noi proposte. Queste non devono essere inventate, esistono, oltre che in Italia, in tutto il mondo. La Ostrom ce lo ha detto e scritto: dobbiamo saper leggere e fare per uscire democraticamente e non con le solite privatizzazioni da questa lunga crisi.