Giuseppe Culicchia eBooks
eBooks di Giuseppe Culicchia di Formato Pdf
Giuseppe Culicchia è nato a Torino il 30 aprile 1965. Ha pubblicato i primi racconti nell'antologia Papergang Under 25 III (a cura di Pier Vittorio Tondelli, 1990). Oltre a Tutti giù per terra (1994, Premio Montblanc e Premio Grinzane Cavour Autore Esordiente, diventato nel 1997 un film per la regia di Davide Ferrario) ha pubblicato: con Garzanti Paso Doble (1995), Bla Bla Bla (1997), Ambarabà (2000), A spasso con Anselm (2001), Liberi tutti, quasi (2002), Il paese delle meraviglie (2004, Premio Grinzane Cavour Francia) e Un'estate al mare (2007), tradotti in una decina di lingue; con Mondadori i romanzi Brucia la città (2009), Ameni Inganni (2011) e Venere in metrò (2012); con Einaudi l'atto unico Ritorno a Torino dei Signori Tornio (2007); con Feltrinelli Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale (2010) e Ba-da-bum! (Ma la Mole no) (2013), con Rizzoli Ma in seguito a rudi scontri (2014). Ha tradotto, tra gli altri, Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.
A spasso con Anselmo. E-book. Formato PDF Giuseppe Culicchia - Gallucci, 2014 -
Anselmo viene dalla Foresta Amazzonica, ha 12 anni, usa il computer e parla quattro lingue. Precoce? Beh, in fondo è un formichiere, mica un umano qualsiasi come Giuseppe, lo scrittore con cui divide l’appartamento. Il formichiere è anche un gran goloso, a volte diventa timido, ma ha buon senso e un’irresistibile simpatia. Lo frena però il complesso di non portare i pantaloni. Finché un giorno decide di vincerlo ed esce di casa. Da quel momento il mondo si spalanca davanti a lui e a chi gli sta vicino. E tutto diventa nuovo e stupefacente allo sguardo candido e pieno di ironica meraviglia di questo insolito viaggiatore nella società degli uomini.
È successo anche a me. E-book. Formato PDF Giuseppe Culicchia - Giunti, 2020 -
Un padre e una figlia di 16 anni che, dopo una delusione d'amore, ha detto di voler farla finita. Una ragazza come tante, con le sue Buffalo nere, le cuffie tra i riccioli e una profonda adorazione per il suo papà. Un giorno lui, per correre da lei, si rompe una rotula e, alla fine, è lei a dover soccorrere lui. Qui, in un anonimo Pronto Soccorso, il padre inizia a raccontarle del suo amore giovanile per un'insegnante che lo aveva rifiutato. A nulla erano serviti lettere di fuoco e consigli degli amici. Padre e figlia si scoprono uguali e come tali più vicini. La storia d'amore paterna si era persa nel nulla quando, giovane artista lui, signora di mezza età lei, si erano incontrati di nuovo e lui non l'aveva neanche riconosciuta. È così che accade. La vita a volte si gira da un'altra parte e non si riconosce più negli amori mancati.
Ma in seguito a rudi scontri. E-book. Formato PDF Giuseppe Culicchia - Rizzoli, 2014 -
Torino, 1° aprile 1945. Mentre sulle colline infuriano gli ultimi combattimenti tra fascisti e partigiani, in città si attende il derby. Allo stadio Mussolini (che rimpiazza il Filadelfia umiliato dai bombardamenti) si fronteggeranno il Grande Torino e… l'altra squadra, quella bianconera, quella che Ermanno Zazzi, ardito parà della Folgore, non riesce neppure a nominare. Irriducibile e agguerrito, lo Zazzi si è votato anima e corpo al Duce non meno che ad Aida, una prostituta veneziana, bella e capace di soddisfare la sua esuberanza virile e littoria. Ma prima di essere un grande fascista e un grande amatore, Ermanno Zazzi è un grande cuore granata. Come se non bastasse la febbre da derby, a infiammare lo spirito dello Zazzi c'è l'arrivo a Torino del suo vecchio camerata germanico Franz Hrubesch, comandante delle SS. Il tedesco ha vissuto l'orrore della campagna di Russia, ha perso l'intera famiglia nel bombardamento di Dresda, eppure indossa il cappello con la testa di morto con antico orgoglio ed è pronto a dare la vita per una causa ormai persa. Tratteggiando con ironia e profondità i destini incrociati dei due, Giuseppe Culicchia ci accompagna per le strade di una Torino ferita ma prossima alla Liberazione. E arriva sulle gradinate di uno stadio esplosivo come una polveriera dove soldati, avventurieri, gente comune, sbandati, torinisti e bianconeri assistono tutti col fiato sospeso al derby più furioso e stupefacente della storia.