Guido Cavalcanti eBooks

eBooks di Guido Cavalcanti di Formato Mobipocket

Discendente da una ricca e potente casata fiorentina, Guido Cavalcanti nacque a Firenze in una data compresa fra il 1255 e il 1259. Guelfo bianco, fu tra i firmatari della pace stipulata tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini nel 1280 e membro del Consiglio generale del Comune fiorentino nel 1284. In seguito agli Ordinamenti di giustizia di Giano della Bella, nel 1293 venne escluso, al pari di tutti i magnati e i cavalieri, dall’esercizio della cosa pubblica. Confinato in Sarzana nel giugno del 1300, morì in Firenze, dov’era rientrato da poco, il 29 agosto di quello stesso anno. Primo amico di Dante negli anni della giovinezza, Guido compare nelle testimonianze dei contemporanei come un uomo di raffinate virtù cortesi e di appassionata eloquenza, ma sdegnoso e solitario, dedito a studi di filosofia naturale, forse vicino al pensiero averroista più volte all’epoca condannato dalla Chiesa. Della sua produzione poetica resta un corpus di 52 rime, tra cui spiccano le splendide ballate e una canzone di grande impegno dottrinale (Donna me prega), lodata da Dante nel De vulgari eloquentia per l’eccellenza del metro.
EBOOK   9788828322498

Il Dolce Stil NovoPoesie d'amore del Duecento. E-book. Formato Mobipocket Guido Cavalcanti   -  Tiemme Edizioni Digitali, 2018  - 

Al cor gentil rempaira sempre amore, Io voglio del ver la mia donna laudare, Lo vostro bel saluto e ’l gentil sguardo, Fresca rosa novella, Avete ’n vo’ li fior’ e la verdura, Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira. Sono solo alcuni dei titoli delle delicatissime poesie del “dolce stil novo”, fondato da Guido Guinizzelli e Guido Cavalcanti (con Dante Alighieri) nella seconda metà del 1200, il cui essenziale requisito era la poesia d’amore assoluto nei confronti della “donna angelicata”.

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EBOOK   9788866613732

Rime. E-book. Formato Mobipocket Guido Cavalcanti   -  Scrivere, 2019  - 

I temi delle opere di Guido Cavalcanti sono quelli cari agli stilnovisti; in particolare gli effetti prodotti dall'amore. La concezione filosofica su cui egli si basa è l'aristotelismo radicale, che sosteneva l'eternità e l'incorruttibilità dell'intelletto possibile separato dal corpo e l'anima sensitiva come perfezione del corpo. Questa concezione filosofica permea la sua poesia senza comprometterne la sua raffinatezza letteraria. Uno dei temi fondamentali è l'incontro con l'amore che conduce al dolore, all'angoscia e al desiderio di morire. La poesia di Cavalcanti possiede accenti di vivo dolore riferiti spesso al corpo e alla persona. Guido Cavalcanti, figlio di Cavalcante dei Cavalcanti, nacque a Firenze intorno all'anno 1250 in una nobile famiglia guelfa di parte bianca. Nel 1260 Cavalcante, padre del poeta, fu mandato in esilio in seguito alla sconfitta di Montaperti. Sei anni dopo, in seguito alla disfatta dei ghibellini nel 1266, i Cavalcanti riacquistarono la preminente posizione sociale e politica a Firenze.  I componimenti pervenutici di Cavalcanti sono 49, tra cui 36 sonetti, 11 ballate 2 canzoni.

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