Irene Brin eBooks

eBooks di Irene Brin di Formato Epub

EBOOK   9788867285259

L’Italia esplode: Diario dell’anno 1952. E-book. Formato EPUB Irene Brin   -  Viella Libreria Editrice, 2015  - 

Irene Brin, pseudonimo di Maria Vittoria Rossi (1911-1969), è stata scrittrice di costume e giornalista di moda. Icona di stile, fu esportatrice del made in Italy nel mondo e collaboratrice della leggendaria «Harper’s Bazaar», oltre che di numerose riviste italiane tra cui «Omnibus» di Leo Longanesi. Morì ancor giovane, dedicando le ultime energie alla stesura de L’Italia esplode. Scritto per l’editore Immordino di Genova e da questi rifiutato, il testo è la cronaca di un anno – il 1952 – che vede una Roma povera e affamata aprirsi alla rinascita culturale, economica e sociale lasciandosi alle spalle le devastazioni della guerra e l’isolazionismo del Ventennio. Il racconto ci restituisce i grandi personaggi dell’epoca con i quali Irene e il marito Gaspero del Corso, fondatori della galleria L’Obelisco, intrattennero rapporti di amicizia e collaborazione: l’editore Longanesi, che per lei inventò lo pseudonimo di Irene Brin, i grandi autori come Carson McCullers e Aldous Huxley, i fotografi Henry Cartier-Bresson e David Duncan, con i quali girarono il mondo scattando foto indimenticabili. La Brin ci introduce anche nell’ambiente del cinema attraverso gli incontri con Luchino Visconti, Silvana Mangano, Dino de Laurentiis, Ingrid Bergman, Jennifer Jones. E ancora, mese dopo mese, racconta la sua passione per l’arte, il rapporto con Salvador Dalí, la promozione all’estero di artisti italiani come Vespignani, Burri, Afro, Clerici, e quella contemporanea di artisti stranieri in Italia, quali Rauschenberg, Calder, Magritte e Tanguy.

€ 13.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788861925489

Olga a Belgrado. E-book. Formato EPUB Irene Brin   -  Elliot, 2014  - 

Nel 1941 Irene Brin raggiunse il marito Gaspero del Corso, ufficiale in Jugoslavia, contando di scrivere una serie di racconti e articoli per Il Mediterraneo e di non restare più di sei mesi in quella terra povera e degradata. Vi rimase invece tre anni, durante i quali viaggiò tra Belgrado e Lubiana, incontrando città distrutte, località di villeggiatura abbandonate e campagne aride. A seguito di quell’esperienza riuscì a scrivere il suo libro più bello, l’unico in grado di mostrare chi si nascondeva veramente dietro quella che sarebbe diventata la giornalista di costume più amata e contestata d’Italia. Fu pubblicato una sola volta, nel dicembre del 1943 e non ebbe vita facile visto che, come racconta la stessa Brin, “fu sequestrato quasi dovunque perché il titolo e il contenuto sembravano troppo favorevoli ai partigiani jugoslavi”. Con Olga a Belgrado, Irene Brin firmò un’opera che è allo stesso tempo il diario coinvolgente di una guerra dimenticata come quella jugoslava e un romanzo per racconti capace di svelare con una modernità sorprendente il disagio e l’incomunicabilità che rende tragicamente simili tutte le guerre. Dopo quasi settant’anni, l’opera torna finalmente in libreria, svelando il lato autentico e intimo di una delle maggiori giornaliste del Novecento, ingiustamente dimenticata e oggi pressoché sconosciuta al grande pubblico, che fu non soltanto una delle prime donne in grado di conquistare spazio nel mondo maschile del giornalismo ma uno dei personaggi chiave di un’’importante stagione culturale del nostro paese.

€ 6.99
download immediato
ACQUISTA