Julia Kristeva eBooks
eBooks di Julia Kristeva di Formato Pdf
C'è dell'altro: Saggi su psicoanalisi e religione. E-book. Formato PDF Julia Kristeva - Vita E Pensiero, 2019 -
Nuove malattie dell'anima, derive nazionalistiche e rifiuto dello straniero, secolarizzazione del pensiero e radicalizzazione della fede: sono le attualissime tematiche che Julia Kristeva affronta nei saggi qui raccolti, mettendone a fuoco di volta in volta aspetti diversi fino a penetrare nel cuore stesso del problema di senso dell'umano. Che sta nell'aver dismesso come ormai inutili quelli che invece continuano a essere i «costitutivi antropologici fondamentali»: il bisogno di credere e il desiderio di sapere. Il bisogno di credere non è solo l'origine di ogni religione, ma una necessità antropologica pre-religiosa e pre-politica. È l'investimento in un altro che mi riconosce e che riconosco, un 'credito' che fa esplodere quel desiderio di sapere, di porre domande, che anima la libertà di pensiero. È proprio nella ricerca di equilibrio tra bisogno di credere e desiderio di sapere che possono incontrarsi psicoanalisi e religione, l'una lasciandosi interrogare dalle questioni fondamentali che l'esperienza religiosa non cessa di frequentare, l'altra prendendo spunti dall'indagine psicoanalitica delle dinamiche umane e del rapporto con l'alterità. E dal riconoscimento di un comune terreno, si può partire per immaginare nuove strade che reinventino l'umanesimo e permettano di costruire «una passerella al di sopra dell'abisso, la sola che può proteggere – attraverso la diversità culturale diventata condivisibile – l'umanità stessa».
Stranieri a noi stessi: L'Europa, l'altro, l'identità. E-book. Formato PDF Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2014 -
Chi è lo straniero? E soprattutto, cosa significa essere straniero? Si tratta di interrogativi sempre più attuali: la paura, la diffidenza, infatti, sembrano attraversare e scuotere l’Europa, in questo nostro tempo in cui le appartenenze geografiche e identitarie sono sempre più soggette all’incontro con «l’altro», che spesso si trasforma in scontro. Julia Kristeva, in uno dei suoi libri più belli e appassionati, affronta tali domande alla loro radice più profonda. Questo volume è dedicato a chi vive la propria esistenza da straniero, ma anche a tutti coloro che degli stranieri non ne possono più, e infine a chi non può evitare di sentirsi straniero anche a casa propria. È dedicato al dolore, persino all’irritazione che spesso il confronto con l’altro porta con sé. In un percorso che dalle origini arriva sino alla contemporaneità, Julia Kristeva, che da bulgara naturalizzata francese ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza di una tale «estraneità», passa in rassegna le principali posizioni assunte dalla cultura occidentale nei confronti dello straniero: i Greci, gli ebrei, san Paolo, Erasmo, Montesquieu, Diderot, Kant, fino a Camus e Nabokov. Al centro di un tale cammino, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo proposta dalla Rivoluzione francese, che comincia onorando gli stranieri, prima di far piombare il Terrore sulle loro teste. Come contrappunto il nazionalismo romantico, che sfocia poi in quello totalitario; per arrivare, infine, all’analisi della celebre teorizzazione freudiana del perturbante, che Kristeva legge come una lezione per imparare a tollerare nello straniero la controfigura dell’estraneo che portiamo in noi. La tesi dell’autrice è radicale: la possibilità di vivere «con gli altri» senza rifiutarli, ma allo stesso tempo senza annullare le differenze, passa attraverso il riconoscimento del nostro essere «stranieri a noi stessi». Rispettare lo straniero nella sua differenza significa riconnettersi al nostro diritto alla singolarità, che è l’ultima conseguenza dei diritti e dei doveri dell’essere umano.