Kingsley Amis eBooks
eBooks di Kingsley Amis di Formato Epub
L'uomo verde. E-book. Formato EPUB Kingsley Amis - Neri Pozza, 2026 -
Maturo etilista, fissato col sesso e tormentato da un ego fatuo, Maurice Allington è il proprietario dell’Uomo Verde, prestigiosa locanda di posta sulla strada per Cambridge, che vanta origini antichissime, e non solo quelle: come tutte le locande di solida tradizione britannica, sulla guida turistica dichiara, oltre al menù tipico, infestazione di spettri. Poiché la vita di Maurice è una gimcana tra clienti assillanti, un anziano padre bisognoso di cure, una stramba figlia adolescente e la giovane seconda moglie in cerca di attenzioni, il crollo nervoso è sempre in agguato. Pure la salute non manca di procurargli qualche cruccio, per il whisky e i cibi grassi sempre a portata di bocca. Non giova, dunque, che il fantasma residente dell’Uomo Verde (non certo un’ombra innocente che incute educati brividi bensì lo spettro secentesco del fu dottor Underhill, negromante perverso e probabile uxoricida) decida di manifestarsi dopo lunghissima latitanza proprio a Maurice Allington. In rigorosa assenza di altri testimoni. Anche perché Underhill ha intenti malvagi e un feroce aiutante per portarli a compimento. Così Maurice sarà costretto a sospendere la coltivazione dei suoi bassi istinti per combattere non solo l’incredulità di chi lo circonda, ma anche le spaventose forze oscure che minacciano quanto gli è più caro. Scritto nel 1969, L’Uomo Verde è l’incursione nell’horror del versatile maestro d’ironia che fu Kingsley Amis, cui dobbiamo romanzi che reggono il passare dei decenni. Lettura insolita e crudele in tempi di correttezza politica, questo atipico romanzo di genere non si ritrae davanti a questioni esistenziali ma nemmeno teme gli sberleffi all’ortodossia, di convenzioni e religioni. Dopo tre whisky doppi già stavo meglio: ero ubriaco, con quell’elevazione quasi mistica che, ogni volta, sembra destinata a durare per sempre. Non c’era nulla di degno da sapere che già non sapessi, nulla che non avrei scoperto di sapere già non appena avessi trovato il modo di applicarmici. La vita e la morte non erano problemi, bensì soltanto punti intorno a cui tendeva ad agglutinarsi un certo tipo piuttosto circoscritto di errate convinzioni. «Amis, come Henry James prima di lui, gira la vite della narrazione». The Times «Una commedia gotica come non l’avete mai letta». Vanity Fair «L’eroe del romanzo riflette, attraverso una nebbia alcolica, nientemeno che sul significato, o sull’assenza di significato della vita». The New York Times «Con un mix di satira, sesso e speculazione esistenziale, Amis crea un racconto da brividi post-H.P. Lovecraft, pre-Stephen King a elevato tasso di sofisticazione». Philadelphia Inquirer
Lucky Jim. E-book. Formato EPUB Kingsley Amis - Neri Pozza, 2023 -
Jim Dixon, giovane aspirante professore di storia inglese, approda un po’ per caso in un’anonima università delle Midlands. La guerra è finita da poco, il mondo risorto dalle macerie vuole guardare avanti. E davanti al riluttante Jim si dispiega una prospettiva di carriera accademica sotto alcuni punti di vista invidiabile, a patto che lui riesca a superare un insidioso percorso a ostacoli che lo separa dall’agognato posto. La prima difficoltà è mantenere un rapporto decente col suo capo dipartimento, il lunare professor Welch; la seconda, respingere le sgradite avances della collega Margaret, ricattatoria e instabile; la terza, sopravvivere a un fine settimana estremo di canto madrigalistico proprio a casa Welch; la quarta, riuscire a preparare una conferenza sulla «Merrie England»; l’ultima, ma non per importanza, resistere a Christine, la fidanzata immensamente desiderabile del figlio di Welch, l’orrendo Bertrand, che lui strozzerebbe volentieri. Cosí Jim, con un umorismo non sempre volontario e una tenacia fuori dal comune, cerca di destreggiarsi fra le tribolazioni accademiche e amorose, con l’aiuto di qualche birra per calmare i nervi e la convinzione che siano «infiniti i modi in cui le cose belle sono piú belle di quelle brutte». Riuscirà il nostro fortunato eroe a conservare il lavoro e a trovare il suo posto al sole? Apparso nel 1954 e salutato come il segno dell’arrivo di una nuova generazione letteraria, questo classico inglese del dopoguerra «si inscrive a pieno titolo nella tradizione britannica di Waugh, Wodehouse risalendo fino a Dickens, Fielding e alla commedia elisabettiana» (David Lodge). Al centro di questa autentica situation-comedy, ispirata al poeta e amico Philip Larkin, c’è lui, Jim Dixon, straordinario personaggio comico senza tempo, uomo alla deriva in un mondo pretenzioso e irrimediabilmente finto. «Jim Dixon è l’antieroe piú famoso del nostro tempo». Anthony Burgess «Furiosamente divertente, se ne sconsiglia il consumo sui mezzi pubblici». Olivia Laing «Un romanzo perfetto. L’ho adorato allora e lo amo adesso. Mi ha sempre fatto ridere a crepapelle». Helen Dunmore «Kingsley Amis ha praticamente inventato il romanzo comico inglese». Adam Gopnik