Leonard Mazzone eBooks
eBooks di Leonard Mazzone di Formato Pdf
Pseudocrazia: Figure della "falsa coscienza". E-book. Formato PDF Leonard Mazzone - Rosenberg & Sellier, 2025 -
Secondo Hannah Arendt esiste un conflitto irriducibile fra politica e verità: «considerata dal punto di vista della politica, la verità ha un carattere dispotico». Viceversa, «la deliberata negazione della verità fattuale – la capacità di mentire – e la possibilità di cambiare i fatti – la capacità di agire – sono tra loro connesse; devono la loro esistenza a un'unica risorsa: l'immaginazione». La sola differenza sostanziale che consentirebbe di distinguere queste attività umane che fanno appello all'immaginazione risiede nella capacità distruttiva della menzogna e in quella trasformatrice della politica: a differenza delle distruzioni falsificanti di chi rappresenta il mondo a immagine e somiglianza dei propri interessi, le trasformazioni politiche presuppongono la presa in carico, se non una vera e propria cura, degli oggetti e delle relazioni a cui viene impresso un mutamento di forma.Per questa ragione la politica non può prescindere dalle verità di fatto che intende trasformare. Mezzo secolo dopo la pubblicazione di Verità e politica (1972), è giunto il momento di verificare l'eventuale attualità di queste riflessioni arendtiane, soprattutto a fronte delle profonde ricadute politiche delle cosiddette fake news. Siamo davvero entrati nell'epoca della postverità? Quali sono le principali implicazioni politiche del processo di "evaporazione dei fatti" in atto nella cosiddetta "democrazia delle bolle"?Che cos'hanno realmente di nuovo da dire questi neologismi accattivanti rispetto alle diverse figure della falsa coscienza che hanno scandito la storia dei difficili rapporti fra verità, falsità e politica democratica, dall'errore all'ipocrisia, passando attraverso la menzogna, l'ideologia e il cinismo?
Il principio possibilità: Masse, potere e metamorfosi nell'opera di Elias Canetti. E-book. Formato PDF Leonard Mazzone - Rosenberg & Sellier, 2017 -
Elias Canetti dedicò più di tre decenni della sua biografia intellettuale all’impresa di decifrare l’enigma della massa, la molteplicità delle sue forme, la relazione di complicità instauratasi con il nazionalsocialismo e le potenzialità emancipative veicolate da alcune varianti critiche di questo fenomeno. Questo studio offre la prima introduzione ragionata, completa ed esaustiva a uno dei testi più provocatori, affascinanti e, ancora oggi, sottovalutati del XX secolo. Concepita dal suo stesso autore come l’“opera di una vita”, Massa e potere rivoluziona le categorie tradizionali con cui la sociologia e, prima ancora, la psicologia collettiva avevano interpretato il fenomeno, alla luce delle esperienze dirette dell’autore con alcune formazioni di massa del suo tempo. Ripercorrendo tali esperienze e i principali nodi di questo capolavoro, si intende qui restituire al lettore contemporaneo l’attualità della caccia al potere indetta da Canetti e preservare la possibilità di un riscatto collettivo dalle forme di sopravvivenza oggi dominanti su scala globale.