Loris Mazzetti eBooks
eBooks di Loris Mazzetti di Formato Epub
La macchina delle bugie. E-book. Formato EPUB Loris Mazzetti - Bur, 2011 -
Dentro e dietro la tv, sotto i titoli dei giornali, tra le pieghe delle intercettazioni, bruciano i fatti. L’Italia di oggi inventata, manipolata e negata dal potere dei media. Con una intervista a Roberto Saviano. Il Giornale radio trasmette soltanto notizie di fatti realmente accaduti, imparzialmente scelti tra quelli di importanza nazionale o internazionale, obiettivamente riferiti nei loro esatti particolari, disposti nell’ordine che meglio corrisponde all’interesse del pubblico. – Il Giornale radio, Guida pratica, RAI 1948 Se di un evento non si parla in tv è come se non esistesse. Ma quando se ne parla, spesso viene usato e distorto. In altre parole bruciato. Il mondo dell’informazione non conosce mezze misure, e macina la realtà senza risparmiare niente e nessuno. Loris Mazzetti, che quel mondo lo conosce dall’interno, ci conduce tra i fatti e i misfatti dell’Italia di oggi attraverso il filtro della comunicazione, delle voci dei suoi protagonisti, da Enzo Biagi ad Angelo Guglielmi a Roberto Saviano, e di chi ci insegna a resistere, come il magistrato Raffaele Cantone. Dopo Il libro nero della Rai, un’inchiesta ad ampio raggio che è anche una bussola per orientarsi in un mondo dove il potere economico detta legge e si maschera da editore. Un’incitazione, per chi ci lavora, a tenere la schiena dritta. E a ricordarsi che l’unico vero padrone è il pubblico. Di fronte al rumore dei media, alla costruzione artificiosa degli scandali, a processi fatti in tv, chi vuole informarsi deve continuare a cercare le notizie. Che, nonostante tutto, non si possono nascondere.
Il libro nero della RAI. E-book. Formato EPUB Loris Mazzetti - Bur, 2013 -
Fatti e misfatti della tv di Stato raccontati da un protagonista. Tra censura e autocensura, ricerca della qualità e rincorsa dello share, giochi di potere e servizio pubblico.di tutto, di più. Prefazione di Enzo Biagi. Loris Mazzetti ha dato voce a tanti che hanno resistito e resistono a un potere che così occulto poi non è. Enzo Biagi Che fine ha fatto la Rai di cinquant'anni fa? Quella dei grandi sceneggiati, delle commedie musicali di Garinei e Giovannini, di Canzonissima, quella delle grandi inchieste e della Tv dei ragazzi, quella di Carosello e poi i bimbi tutti a letto? Che fine ha fatto quella Rai che, prima di tutto, era e si sentiva servizio pubblico? Per capire che cosa è diventata oggi la televisione di Stato, Loris Mazzetti si interroga su chi comanda davvero, chi prende le decisioni e chi preferisce non prenderle. Si chiede che rapporto ci sia tra il potere e l'informazione. E perché in questi ultimi anni la politica si sia fatta così invadente, occupando tutti gli angoli i uno spazio non suo. Un viaggio appassionante per i corridoi della grande mamma, tra editti bulgari, valzer di poltrone, oscuramenti ed epurazioni, al cuore di un mondo sempre più immobile e opaco. Per i contribuenti, e per porre un freno alla cattiva qualità dei programmi, bisogna lasciar fare la televisione a chi la sa fare, con rispetto e senza demagogia, con la consapevolezza che ci si rivolge a milioni di persone. E che, come dice Enzo Biagi, l'unico vero padrone è quello che paga il anone.
Io c'ero. Un grande giornalista racconta l'Italia del dopoguerra. E-book. Formato EPUB Loris Mazzetti - Rizzoli, 2011 -
"Avevo diciassette anni quando ho iniziato a scrivere i miei primi articoli, era il 1937, e a ventuno ero giornalista professionista. Sono entrato nel mondo della stampa dalla porta principale. Non lo dico per orgoglio, ma perché non conoscevo proprio nessuno che potesse aiutarmi." E' con questo spirito che Enzo Biagi ha affrontato il Novecento: una grande voglia di raccontare il nostro tempo e un'inimitabile capacità di aiutarci a comprenderlo. Durante la sua lunga carriera è stato testimone - o "piccolo involontario protagonista" - di momenti storici che hanno lasciato il segno: la Resistenza e il Dopoguerra, gli anni del Boom e quelli di piombo, l'Italia delle mani sporche e quella dei nuovi potenti. Per tutta la vita Biagi ha instancabilmente tratteggiato uno dei più dettagliati ritratti del nostro Paese, dando luce a una produzione giornalistica che è fra i più preziosi contributi alla biografia di questa giovane Repubblica. Dalla Liberazione ai nostri giorni, Io c'ero presenta una ricca selezione di articoli, molti dei quali ormai introvabili, passando in rassegna gli eventi e i personaggi che hanno fatto epoca, i fatti di cronaca e di costume che ancora oggi segnano la nostra memoria comune. Si tratta di un patrimonio sempre più fragile e spesso minacciato, quello stesso patrimonio che Biagi ha cercato di tramandare con coerenza. A un anno dalla scomparsa è forse questa l'ultima lezione di un maestro del giornalismo: non essere mai stato un uomo per tutte le stagioni, pur riuscendo a raccontarle tutte.