Lucia Triolo eBooks
eBooks di Lucia Triolo di Formato Mobipocket
Lucia Triolo è nata e vive a Palermo, nella cui Università ha insegnato Filosofia del diritto.
Ha al suo attivo numerose monografie e saggi su riviste italiane e straniere di settore.
Il suo impegno come scrittrice di poesia è recente, ma particolarmente intenso: ha pubblicato per la G.A Edizioni la silloge L'oltre me (2016), per le Edizioni il Fiorino Il tempo dell’attesa (2017) e per La ruota Edizioni E dietro le spalle gli occhi (2018).
È presente in numerose antologie pubblicate nel biennio 2016/17.
Prima classificata al Concorso internazionale "Il canto delle Muse" (2017 - Poesia a tema), e al “Premio Gustavo Pece” (2017); Premio della critica al “Concorso internazionale Club della poesia” (2016).
Terza classificata al “Premio Inchiostro e anima - Mariannina Coffa” (2016).
Quarta classificata al “Premio Letterario Internazionale Montefiore” (2017).
Finalista nei premi “A. Merini” (2017), “Il giovane Holden” (2017), “Città di Latina” (2017) e diversi altri.
Da ultimo, vincitrice per LietoColle dell’“iPoet” (2017) e prima classificata nel premio Alberoandronico (2018).
Dedica. E-book. Formato Mobipocket Lucia Triolo - Edizioni Drawup, 2019 -
Dedica... Un titolo, se si vuole, come sospeso, con qualcosa di volutamente incompleto che rimanda a una domanda destinata forse a rimanere senza risposta o, meglio, con una risposta sempre insoddisfacente, provvisoria e, dunque, inevitabilmente da reiterare: dedica a chi e di che cosa? Nella silloge, Dedica è un movimento-verso, un volgersi che è anche un rivolgersi. Non importa verso chi. È una sporgenza del dire, una ricerca del segno dell’altro, della sua presenza; un atto di fede, se si vuole, nella sua accoglienza. Sarà sempre quest’ultima, in ultima analisi, a decidere il destinatario della dedica. Quel che nel reticolo poetico della silloge si dipana sono dunque i molti modi di accostarsi all’altro anche a se stessi come altro d’intercettarne la presenza, di lasciarsi accettare e trasformare da lui, di coglierne la verità. Non però una qualunque verità, quanto piuttosto la sua verità etica: quell’esserci e essere specchio dell’altro che ognuno di noi è anche inconsapevolmente, come "comunità" d’amore umano.