Luigi Di Ruscio eBooks

eBooks di Luigi Di Ruscio di Formato Mobipocket

EBOOK   9788873262107

L'allucinazione. E-book. Formato Mobipocket Luigi Di Ruscio   -  Affinità Elettive, 2013  - 

A ventuno anni di distanza dal romanzo d’esordio "Palmiro", ecco che un secondo ordigno letterario del formidabile Di Ruscio ci raggiunge dopo aver attraversato tutta l’Europa, da Oslo ad Ancona, dove ha sede la sua casa editrice. «La scrittura» ci viene detto a un certo punto di queste nuove pagine, «somiglia al sogn0», così che «a volte siamo presi dal terrore per gli incubi da noi stessi prodotti, come fossimo in due.» Subito dopo Di Ruscio scrive: «Nel mio caso, di sottoscritti ce ne sono tre: il sottoscritto detto inconscio che programma l’incubo, il sottoscritto che osserva l’incubo, e il sottoscritto che si libera di tutto scrivendo.» Il «sogno», o meglio l’allucinazione senza riposo che vibra in quest’opera anche scopertamente, e giustamente, di «fantascienza» – sia pure di quel particolare tipo in cui il romanziere si cimenta con l’ipotesi affascinante dei cosiddetti Mondi Paralleli – non riguarda più l’Italia del "Palmiro", quando per strada «sfrecciava Coppi l’irraggiungibile macchina umana», ma l’Italia feroce e torpida dell’oggi, una sorta d’incubo in cui «tutto è vero e falso nello stesso tempo» – dalla politica in avaria ai lavavetri dell’Est; dai grandi funerali e rituali di stato in diretta tv alle molteplici, quotidiane persecuzioni qui e ora: i bei razzismi nei confronti dei più deboli, le ragazzette violentate, tutti gli espulsi i più poveri cacciati via, tutti i capri espiatori reali e potenziali e gli sbranati in guerra e tutte le vittime che, per forza di poesia, queste pagine ci rendono però meglio capaci di distinguere, riconoscere. «Riprendono le accuse» dunque, «le scomuniche, le invettive, le diaboliche serrature ricominciano a scattare»: noi ascoltiamo, per il tramite di queste parole, un accenno definitivo al lavorio del nostro – testimone imperterrito, cronachista mai ateo, Verbalizzatore Totale stupendamente all’opera, daccapo, pure nelle presenti pagine; (queste parole, che scritte oltre quarant’anni fa riguardano la poesia, il materialismo poetante di Luigi Di Ruscio, appartengono a Salvatore Quasimodo.)?

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EBOOK   9788823016453

Palmiro. E-book. Formato Mobipocket Luigi Di Ruscio   -  Ediesse, 2012  - 

Dopo decenni di clandestinità, torna in libreria il romanzo di formazione di uno dei maggiori poeti contemporanei, Luigi Di Ruscio, un libro avvincente, travolgente. Scritto dal basso verso l’alto, con felicità inventiva e cadenza orale, guardando alla vita come sopravvivenza, il romanzo ha il ritmo tragicomico di un’epopea picaresca dove il protagonista ne combina di tutti i colori ma rivolge di continuo a se stesso le domande più essenziali: ce la farò a sfangarla e a trovare un lavoro? chi sarà la mia donna? E la rivoluzione, quando scoppia la rivoluzione? Ma il piccolo eroe gira a vuoto e decide dunque di emigrare; prende il treno e finisce ad Oslo a fare l’operaio: è lì che incontrerà la sua musa-moglie e si inoltrerà, suo malgrado, nel beato paradiso dei socialdemocratici.

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EBOOK   9788868221782

Zibaldone norvegico. E-book. Formato Mobipocket Luigi Di Ruscio   -  Luigi Pellegrini Editore, 2014  - 

Prefazione di Angelo Ferracuti Nota di Mauro F. Minervino «Scelsi la poesia lasciando perdere tutto il resto, vivo in Norvegia dal 1957, la mia lingua quotidiana è il norvegese, la lingua italiana l’ho adoperata completamente per scrivere. Il vangelo adoperato come poetica. Mia moglie ha avuto quattro figli avendo una vagina particolarmente esplosiva, dopo lavorato in fabbrica mi rinchiudevo in una cameretta e mi preoccupavo solo della scrittura ... il sottoscritto poeta è tanto delinquente che se la ride di tutto il nostro male ... Corpi di reato reperibili: Poesie blasferiche e tutte sgraffigniate». Se c’è una cosa che più di tutte è riuscita a Luigi Di Ruscio è mettere in difficoltà non solo i suoi lettori, ma anche i critici, persino gli studiosi che più di altri lo hanno sostenuto e apprezzato ... Come capita in tutti gli autori classici ha continuato a scrivere sempre lo stesso libro approfondendo gli identici temi. ANGELO FERRACUTI Di Ruscio è stato il poeta ruzzante di un corpo titanico mai separato dalla vertigine dell’anima e dalla materiale quotidianità dell’esserci per la vita, fino alla morte. La sua ostinazione etico-politica, il suo comunismo fragorosamente poe- tico, unito alla sua olimpica trascuratezza per le strategie letterarie, hanno fatto il resto. MAURO F. MINERVINO

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