Luisa Passerini eBooks
eBooks di Luisa Passerini di Formato Pdf
Luisa Passerini è Emerita presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha insegnato Storia del Ventesimo Secolo e diretto un progetto di ricerca promosso dal Consiglio di Ricerca Europeo sulla memoria visuale delle migrazioni verso e attraverso l’Europa.
Nelle sue ricerche ha usato fonti di memoria orali, scritte e visuali. Ha studiato i soggetti del cambiamento sociale e culturale nel XX secolo, dai movimenti di liberazione africani ai movimenti operai e a quelli delle donne e degli studenti. Ha indagato il rapporto tra il concetto di identità europea e quello di amore romantico.
Tra i suoi libri: La quarta parte (2023); Conversations on Visual
Memory (2018); Storie d’amore e d’Europa (2008); L’Europa e
l’amore (1999); Memoria e utopia. Il primato dell’intersoggettività (2003); Storia e soggettività. Le fonti orali, la memoria (1988); Autoritratto di gruppo (1988); Torino operaia e fascismo (1984).
Artebiografia: Percorsi di artiste tra Italia e Africa. E-book. Formato PDF Luisa Passerini - Rosenberg & Sellier, 2024 -
Questo libro riprende il formato del montaggio, già usato da Luisa Passerini in alcuni libri precedenti, come Autoritratto di gruppo (1988; 2008), La fontana della giovinezza (1999), Il mito d'Europa (2002). Quindi il testo è composto di più parti, scritte alcune in prima e altre in terza persona; inoltre comprende in modo portante immagini che intervallano il proprio discorso con quello intrinseco alle parole, costituendo un tutto unico tra registri diversi che si illuminano reciprocamente. L'Esordio ricostruisce il percorso che ha portato l'autrice a considerare l'arte non più soltanto – come in suoi lavori precedenti – in qualità di strumento per rievocare storie di movimenti collettivi e individuali (Conversations on Visual Memory, 2018), ma anche di una vera e propria forma di conoscenza dal punto di vista della storia culturale. Opere d'arte che hanno ispirato l'ipotesi di tale valenza conoscitiva e politica sono quelle di Bertina Lopes e Louise Bourgeois. L'interesse per l'Africa viene assunto come orizzonte complessivo abitato in modi diversi dalle protagoniste del libro, non come base di inclusività identitarie. Sia le artiste sia l'autrice condividono in modi diversi l'appartenenza a culture italiane e contemporaneamente l'attenzione per aspetti delle civiltà africane. I capitoli pari sono dedicati ciascuno a un'artista che ha prestato particolare attenzione ai rapporti tra Italia e Africa: Muna Mussie ha lavorato sulla memoria storica e personale legata all'Eritrea; Alessandra Ferrini sul colonialismo italiano in Africa; Binta Diaw sul corpo nero nel contesto occidentale. I capitoli dispari rievocano le vicende personali dell'autrice nell'Africa orientale, i suoi viaggi alla ricerca delle opere delle artiste studiate, e le sue considerazioni sui percorsi così compiuti. La Postfazione di Bernardo Follini, senior curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, segnala le affinità metodologiche tra l'attività di curatore artistico da una parte e quella di storica della cultura dall'altra, nonché le possibili convergenze personali tra soggetti che svolgono ricerche in campi disciplinari diversi.
Storie di donne e femministe. E-book. Formato PDF Luisa Passerini - Rosenberg & Sellier, 2024 -
Dalle femministe dell’Emilia Romagna alle ex-terroriste di Prima Linea e delle Brigate Rosse, molte protagoniste della storia italiana del secondo Novecento si affacciano in queste pagine. Le loro biografie e le loro parole, che avevano rimesso in discussione le idee comuni di emancipazione e di femminilità, mostrano i percorsi divergenti attraverso cui le donne avevano voluto affermarsi sulla scena pubblica.Il libro pone problemi essenziali per valutare retrospettivamente una politica e una storia delle donne: quali furono i punti di forza del femminismo degli anni settanta? Quali i suoi rapporti con i movimenti degli studenti e dei giovani che si affermarono intorno al ’68? Qual è l’atteggiamento più fruttuoso da assumere in una ricerca sulla memoria femminista? Quali sono le implicazioni delle ricerche delle donne per le discipline storico-sociali?L’autrice si interroga sui modi e le forme della trasmissione del sapere, politico e quotidiano, tra diverse generazioni di donne e suggerisce percorsi aperti che tengano fermi due principi: restituire soggettività alle donne studiate e alle donne che studiano: trovare collegamenti tra la soggettività espressa dai movimenti femministi e quella vissuta dalle donne prima e intorno a loro. Questa riedizione, suggerita dall’attualità dei temi della trasmissione e dell’andamento carsico dei movimenti femministi, si arricchisce dell’introduzione di Chiara Bottici su “Femminismi perduti, storie ritrovate, genealogie ricostruite” e della “Rivisitazione” finale di Luisa Passerini.