Marcel Gauchet eBooks
eBooks di Marcel Gauchet di Formato Epub
La fine del dominio maschile. E-book. Formato EPUB Marcel Gauchet - Vita E Pensiero, 2019 -
«L'avvenimento non è di poco conto… stiamo assistendo alla fine del dominio maschile». Così inizia questo nuovo libro di Marcel Gauchet, autore sempre attento a cogliere le dinamiche che muovono le relazioni all'interno della comunità umana. E subito precisa: non si tratta del crollo della supremazia 'fisiologica' di un sesso sull'altro, ma della messa in discussione di un sistema di ruoli e identità talmente radicato da sembrare inscritto da sempre nell'ordine delle cose e che riguarda il fondamento stesso dell'essere-in-società. Per millenni il dominio maschile ha incarnato, in stretto legame con la religione, la superiorità dell'ordine culturale (quello che istituisce il sistema delle regole e delle leggi) rispetto all'ordine naturale (quello della vita biologica, potentissimo ma sempre precario), ponendosi così a garanzia della sopravvivenza della società e del permanere della sua identità collettiva al di là del susseguirsi dei suoi membri. Ebbene, sotto la spinta delle varie 'liberazioni' della fine del secolo scorso (non solo quella sessuale, ma anche e più sottilmente quelle riguardanti l'espressione individuale), tutto questo sistema di ordinamento sociale gerarchico è crollato su se stesso, a partire dalla fondamentale 'cellula base' della famiglia, che si ritrova oggi privatizzata, rifugio affettivo a libera disposizione dei suoi componenti. E gli individui, sganciati dall'assegnazione istituzionale dei ruoli sociali – il pubblico (la cultura) ai maschi, il privato (la natura) alle femmine – valgono per sé, con diritti identici, al di là del loro sesso, in virtù della loro libertà di singoli. Tuttavia, il crollo dei parametri istitutivi della società come l'avevamo conosciuta finora non lascia ancora intravedere l'aspetto della società futura. Siamo in un interregno in cui esiste e coesiste tutto, dalle incertezze dei maschi riguardo al proprio simbolico identitario, al sorgere di una nuova autorità femminile basata sull'empatia e sulla prossimità materna ma ancora tutta da verificare quanto alla sua modalità istituzionale. La fine del dominio maschile ha lasciato un vuoto e una domanda: cosa mettere al suo posto? Una domanda, chiosa Gauchet, che non ci abbandonerà tanto presto.
Robespierre: L'incorruttibile e il tiranno. Tra libertà e Terrore: le memorie divise della Rivoluzione francese. E-book. Formato EPUB Marcel Gauchet - Donzelli Editore, 2019 -
Chi era Robespierre? Un incorruttibile paladino del popolo o un sanguinario tiranno? Eroe per alcuni, contraltare negativo per altri, l’enigmatico Robespierre ha incarnato nella maniera più plastica i due volti della Rivoluzione: da campione dei diritti del popolo a fautore della ghigliottina, sotto cui egli stesso cadde. Ci sono due Robespierre: l’«incorruttibile» e il «tiranno», l’eroe e il mostro, per usare le parole dell’epoca. Le due immagini corrispondono alle due fasi della sua carriera rivoluzionaria: l’oppositore e l’uomo di governo. Il problema essenziale che gli storici, e in generale tutti coloro che riflettono sull’eredità della Rivoluzione, si trovano ad affrontare consiste nel dover raccordare tra loro questi due momenti e i due volti che hanno trasmesso alla posterità. Come si passa dall’uno all’altro? Il filo rosso che collega l’intrepido oratore della Costituente e il padrone della Convenzione va ricercato nel pensiero che li anima. Marcel Gauchet ripercorre in maniera magistrale la parabola politica di Robespierre, attraverso la lettura dell’impressionante mole dei suoi tesissimi scritti, e tenta di rispondere a questi interrogativi mostrando come la transizione dall’affermazione dei diritti del popolo alla fondazione di un sistema politico basato su di essi non sia una cesura ma appunto un passaggio, potremmo dire necessario, con tratti di rottura violenta. Fare i conti con questo apparente paradosso equivale ad accogliere l’idea che le memorie divise della Rivoluzione debbano convivere, e ad oltre due secoli di distanza, in un’Europa in cui le democrazie parlamentari sono sempre più in bilico, la lezione di Robespierre, che incarna la tensione tra i principî fondativi della democrazia e gli imperativi dettati dal suo stesso quadro politico, è più che mai utile a riflettere su una contraddizione che ci riguarda da vicino.