Marcoenrico Manoni eBooks
eBooks di Marcoenrico Manoni di Formato Mobipocket
Storia e leggenda del SerpentegattoL’ultima fantastica creatura della tradizione popolare alpina. E-book. Formato Mobipocket Marcoenrico Manoni - Giovane Holden Edizioni, 2016 -
Il testo mette a fuoco una leggenda, quella del Serpentegatto, unica nel panorama favolistico alpino.Marcoenrico Manoni ha ritenuto utile approfondire e portare all’attenzione del grande pubblico questa singolare e sconosciuta tradizione – non esistono altri testi pubblicati sull’argomento – convinto che possa non solo contribuire alla identità di certi territori alpini dove la leggenda si è diffusa, ma anche ad allargare ulteriormente l’orizzonte della nostra immaginazione.La tesi che sta alla base del libro pone, infatti, l’accento sulle peculiarità di questo immaginario e inafferrabile essere e sulle differenze storiche, geografiche e culturali che lo caratterizzano rispetto ad altri esseri leggendari. Molti affermano, scrive l’autore, che l’esistenza del Serpentegatto sia riconducibile solo a una ingenua fantasia in quanto il protagonista di questa storia non è mai stato né fotografato, né catturato e quindi mai confermato dalla scienza ufficiale. È probabile che questa moltitudine di critici possa aver ragione. Al contrario, invece, si potrebbe pensare ingenuamente a un passato non molto lontano quando questo inafferrabile essere sopravviveva al suo naturale destino in un mondo ormai non più suo. Forse il Serpentegatto è sempre stato un timido animale, tanto schivo da non voler incrociare il suo sguardo con il nostro se non per pura coincidenza, e solo quando qualche curioso e indiscreto turista si fosse intromesso nel suo territorio. Forse con la sua saggezza ha deciso di abbandonarci senza lasciare alcun indizio e per questo ha voluto che la sua storia rimanesse per sempre leggenda quasi sapesse che, come tale, il suo ricordo non potrà più essere cancellato.
Valnòs. E-book. Formato Mobipocket Marcoenrico Manoni - Giovane Holden Edizioni, 2014 -
Marcoenrico Manoni firma una raccolta di racconti che affonda le proprie radici nel vissuto dell’Autore stesso il quale trascorre la giovinezza in un paese di montagna, immerso nel silenzio e nella maestosità delle Alpi. È palpabile il riferimento a quegli anni e a quei luoghi i cui confini, sebbene superati da tempo, appaiono intatti nella rievocazione letteraria sebbene con quel tanto di verve necessaria per allontanarsi dal puro autobiografismo.Si avverte netta la volontà di mettersi in gioco, di sorridere di se stesso.Indimenticabili i racconti “L’anguilla” frutto di un’esperienza adolescenziale che tornerà utile nel corso di un esame universitario, “Stereogrammi” in cui descrive una situazione inconsueta.Altri racconti si possono ascrivere a sensazioni amplificate dall’isolamento dei luoghi in cui ha vissuto e raccolgono singoli episodi che rammentano lo stretto e privilegiato legame con la natura.Infine, il vivere intensamente la natura selvaggia di certi luoghi ha come conseguenza l’esasperazione di sensazioni e ricordi come quelli descritti in “Lo strano caso del Dr. Schneider” e in “L’ultimo concerto”.Una narrazione piacevole, uno stile sobrio e diretto.Marcoenrico Manoni è nato a Domodossola nel 1959 ed è cresciuto in una sperduta vallata tra le Alpi nord-occidentali ai confini con la Svizzera. La sua attività di Biologo e Biotecnologo (con diverse pubblicazioni scientifiche e dieci brevetti di invenzione all’attivo) lo ha poi portato in diversi luoghi del mondo, tra cui Stati Uniti, Finlandia e Giappone. Oggi è dirigente d’azienda e vive tra Milano e Firenze. Ha scritto saggi, novelle e racconti alcuni dei quali sono stati inclusi in antologie e premiati in concorsi letterari.