Maria Rosaria Zuli eBooks
eBooks di Maria Rosaria Zuli di Formato Pdf
Rapporto tra lingua e identità. Il ruolo del francese nella “Littérature-Monde”. E-book. Formato PDF Maria Rosaria Zulì - Youcanprint, 2012 -
La Teoria del Segno di Ferdinand De Saussure è stata per lunghi anni uno fra i più importanti punti di riferimento nel campo della ricerca linguistica. L' idea strutturalista secondo cui il fondamento della lingua derivi da un accordo sociale ha subito, durante la prima metà del XX secolo, un 'ulteriore spinta grazie al contributo di Edward Sapir e Benjamin Whorf, promotori dell' “Ipotesi sul relativismo linguistico”. Nonostante l 'alto contributo apportato alla linguistica dagli studi di Saussure, nel 1957 l 'attendibilità dello strutturalismo viene messa a dura prova dalla Grammatica Generativo-Trasformazionale di Noam Chomsky. I contenuti espressi dalla teoria della linguistica trasformazionale sono inoltre talmente innovativi e rivoluzionari da spostare l'attenzione dei linguisti sull'aspetto innato del linguaggio, lasciando nella penombra anche il relativismo linguistico, destinato a rimanere soltanto un' ipotesi. Con il presente studio intendiamo offrire una concreta riflessione volta a dare maggiore sostegno alla validità della posizione strutturalista e relativista. Lo strumento di cui ci serviremo per lo sviluppo di tale analisi sarà, oltre ai capolavori shakespeariani, in particolare il movimento culturale della “Li térature-Monde”, apparso in Francia nel corso del 2007. L'obiettivo è quello di aprire uno spunto di riflessione nella ricerca intorno alla lingua collocando la teoria del segno, il relativismo linguistico e la grammatica generativo-trasformazionale entro una prospettiva non più di tipo conflittuale, bensì di maggiore complementarietà.
La “Comédie Humaine” nella rappresentazione degli Chansonniers. E-book. Formato PDF Maria Rosaria Zulì - Libellula Edizioni, 2011 -
All’indomani della seconda Guerra Mondiale gli avvenimenti bellici rivoluzionarono al punto tale la società da alimentare la nascita di una nuova coscienza morale ormai capace di denunciare con forza e coraggio le atrocità e le ingiustizie conseguenti al conflitto. La Francia incontra ed entra in contatto con questa grande ondata di contestazione anticonformista attraverso un’effervescenza ideologica che trova espressione in movimenti culturali di notevole rilievo. Attraverso il breve percorso tracciato dal presente studio, ritorneremo proprio sulle note interpretate dalla musica degli “Chansonniers”, gruppo di auteurs-compositeurs-interprètes apparso per la prima volta in Francia nel 1950. L’opera di artisti come Jacques Brel, Leo Ferré e Georges Brassens, fiorita in concomitanza con un momento di profonda crisi per tutta l’Europa, intende esprimere mediante la «Chanson», un sentimento di solidarietà e vicinanza verso tutti coloro i quali la nuova società post-bellica disprezza e mette ai margini. Una solidarietà che rifiuta e respinge in maniera ormai del tutto radicale quei falsi dettami borghesi. Il pensiero emerso da questo genere di composizioni musicali, abbraccia così un universo popolato da ladri, traditori e traditi, poliziotti, prostitute, preti, grazie ai quali ogni volta rivive e prende forma un piccolo frammento di quella “Comédie Humaine”. Intorno alla fine degli ’60 tale fenomeno artistico, inizia a far vibrare anche le corde della cultura musicale italiana, influenzando lo spirito di uno fra i più importanti artisti di quest’epoca: Fabrizio De André. Ripercorrendo il cammino tracciato da Georges Brassens, le canzoni e i testi del cantante genovese si trasformano nella testimonianza vera ed autentica di quegli angoli bui e malfamati che la società ha lasciato scivolare in una disperata solitudine. Un contatto con la sofferenza e il dolore umano carico di venature ancora più complesse e pungenti rispetto a quelle di cui il racconto degli Chansonniers francesi si era fatto portavoce…