Mario Luigi Colangelo eBooks
eBooks di Mario Luigi Colangelo di Formato Mobipocket
Il tanguero. E-book. Formato Mobipocket Mario Luigi Colangelo - Mario Luigi Colangelo, 2016 -
Tre episodi apparentemente non legati tra loro e distanziati nel tempo sono i motori della storia che parte dall’Argentina dei mondiali di calcio del 1978 e della dittatura militare e arriva ai giorni nostri , a Genova . 1978. Buenos Aires. Pochi giorni prima della finale dei campionati mondiali di calcio tra Argentina e Olanda , la polizia del regime di Videla uccide a sangue freddo uno studente di medicina . Il ragazzo già schedato come ‘ comunista nemico della nazione ‘ viene freddato poco dopo l’arresto .A seguito del fatto gli studenti di tutte le facoltà si riuniscono pochi giorni dopo per organizzare la lotta armata contro la dittatura di Videla. La riunione si svolge presso l’ateneo di Medicina e viene interrotta a seguito di tafferugli tra gli studenti e un gruppo di facinorosi sostenitori del regime sopraggiunti davanti all’ateneo . A seguito dei tafferugli due poliziotti vengono uccisi da uno studente che , si scoprirà in seguito , è amico dello studente ucciso pochi giorni prima .2002 . Entroterra di Genova ( Val Trebbia ). Succede un tragico incidente stradale .Un ragazzo di 22 anni , figlio di un Professore Medico di fama internazionale investe con l’auto, uccidendolo , un bambino di 9 anni che si trova in villeggiatura nei pressi. Il padre del bambino ucciso risulta essere un argentino trapiantato in Italia , scappato da Buenos Aires nel 1978 per sfuggire al regime di Videla. L’uomo ,abile ballerino di tango, diventerà un campione in Italia e proprio negli ambienti del tango entrerà in contatto con gente senza scrupoli e dovrà fare i conti con ombre e ambiguità del suo passato in terra argentina.2012 . Mar del Plata .Un anziano pescatore vive in miseria e solitudine in una casupola vicino al mare . Deve ricevere ,da un personaggio misterioso, una grossa cifra di denaro in cambio di una falsa testimonianza per un omicidio avvenuto nei pressi della spiaggia . Ma il pescatore non riceverà denaro , bensì verrà freddato dal personaggio misterioso con due colpi di pistola. I protagonisti dei tre episodi avranno i loro destini intrecciati e la storia porterà dagli anni della dittatura argentina ai giorni nostri . Il tutto si svolge nell’ambiente affascinante e un po’ ambiguo del tango fino al drammatico e sorprendente finale .Il racconto si svolge tra Genova e ovviamente Buenos Aires la capitale del Tango .
Niente da perdere. E-book. Formato Mobipocket Mario Luigi Colangelo - Fratelli Frilli Editori, 2014 -
Paolo Simoni è un avvocato genovese di grido che vive e lavora a Genova. All’età di 37 anni perde la moglie Alessandra, giornalista della più importante testata locale, in un incidente automobilistico e rimane solo con l’unico figlio, Mattia. Paolo ha un’ottima posizione economica, data dalla professione esercitata ad altissimi livelli che gli fa guadagnare meritatamente la fama di migliore fiscalista della città. Mattia, dal canto suo, è un ragazzo intelligente e in procinto di diplomarsi al conservatorio Paganini. Proprio nel giorno del diploma il ragazzo, dopo i festeggiamenti con i parenti, sparisce misteriosamente. Il caso viene seguito dal commissario Frandi, personaggio geniale e particolarissimo, conosciuto negli ambienti della polizia e della mala come “il marsigliese” per via della sua erre moscia e del suo modo di fare tra lo snob e l’estroso che lo fanno assomigliare ai colleghi d’oltralpe. Nel passato dell’avvocato genovese ci sono alcune ombre che potrebbero essere legate alla sparizione di Mattia, ma l’uomo è disposto a tutto pur di riavere il figlio. Il racconto scorre fluido tenendo il lettore sulla corda fino alla scena finale, degna di questo originale giallo all’italiana in cui la drammaticità della trama non fa cadere mai la narrazione nella retorica. Il giallo, tra colpi di scena, ritmi veloci e introspezioni psicologiche dei vari personaggi, descrive situazioni e ambienti con un velato e accattivante umorismo che evidenzia l’attaccamento dell’autore alla sua Genova. Attaccamento che non sfocia mai in un banale e anacronistico campanilismo.