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eBooks di Masi di Formato Pdf
Costruzioni navali: Volume I. E-book. Formato PDF Masino Mandarino - Liguori Editore, 2012 -
Il testo è rivolto agli allievi di Ingegneria Navale ed a coloro i quali operano, a livello professionale o di ricerca, nei campi dell'Architettura e delle Costruzioni Navali. Vi si affronta, nella prima parte, il problema strutturale delle navi dando i principali strumenti per un'interpretazione degli stati tensionali primario, secondario e terziario. Si accenna ai metodi numerici del calcolo strutturale, e si sviluppano i metodi analitici di trave e lastra, nelle loro applicazioni più prettamente navali. Si richiamano teorie e metodologie di Scienza delle Costruzioni, nell'intento di adeguarne l'esposizione ad un linguaggio tipicamente navale qual è quello dei Registri di classificazione e di adattarne gli sviluppi ad una struttura così peculiare quale la trave-nave. Si trattano argomenti strettamente propedeutici alle Costruzioni Navali, quali i fondamenti di Geometria e Statica della Nave; si introduce lo studio della tenuta della Nave al mare, si danno le indispensabili nozioni di Navigazione, ci si sofferma su alcune peculiari caratteristiche architettoniche e strutturali dei sottomarini.
Per una storia dei Beni culturaliDal Medioevo agli anni Duemila: in Italia e nei principali paesi europei. E-book. Formato PDF Masi Alessandro - Osanna Edizioni, 2020 -
Questo volume è il tentativo di tracciare una storia della legislazione artistica italiana, una storia lunga e accidentata che, tuttavia, vista nella sua complessità, ha la forza di dimostrare l’eccezionale ruolo svolto in questo campo dal nostro Paese, il primo al mondo che abbia fornito risposte e modelli necessari alla formulazione di una strutturata politica di tute-la dei beni culturali. Le origini di questa vicenda si rinvengono in singole norme volte alla difesa delle antichità, risalenti al Quattrocento e all’iniziativa di alcuni illuminati pontefici, per poi svilupparsi ed evolversi nel frammentario contesto politico e culturale dell’Italia preunitaria. Ma sarà ancora la nostra normativa nazionale, all’indomani dell’Unità, a riproporsi come riferimento internazionale, approdando a quel “capolavoro di civiltà e di sapienza giuridica” che è la Legge Bottai del 1939 e al riconoscimento della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale tra i principi fondanti della Costituzione. In seguito alle trasformazioni che le ragioni teoriche e lo stesso “statuto” dei beni culturali hanno subito negli ultimi decenni, è oggi necessario rivedere profondamente i criteri e i parametri di una griglia legislativa capace di adattarsi alle differenti sfaccettature e alla sostanza “sfuggente” della nostra più grande ricchezza. Una sfida che l’Italia ha il dovere di affrontare, superando le tante polemiche e i più accesi dibattiti, prima che sia troppo tardi.