Massimo Ferrari eBooks

eBooks di Massimo Ferrari di Formato Mobipocket

EBOOK   9788867804597

Gioco e fuorigioco: le grandi svolte nella storia del giornalismo. E-book. Formato Mobipocket Massimo Ferrari   -  Educatt Università Cattolica, 2014  - 

Nel mio precedente lavoro, intitolato Le regole del gioco, ho cercato di delineare lo sviluppo storico delle norme che hanno regolamentato lo svolgimento dell’attività giornalistica, con particolare riferimento a quanto è avvenuto in Italia e in Europa. A spingermi a compiere quel lavoro il forte dibattito, sviluppatosi tra la seconda metà degli anni novanta e l’inizio del XXI secolo, proprio sul tema della libertà di stampa e la regolamentazione della professione giornalistica.Oggi, giunti ormai al 2010, mentre non si è ancora completamente chiuso il dibattito su quell’argomento, reso ancor più complesso dall’ormai incipente fenomeno della globalizzazione, ho sentito forte il bisogno di ritornare ad analizzare come sia venuto evolvendosi il fenomeno giornalistico tout court per comprenderne le linee maestre di crescita e sviluppo. Non mancando certo le fonti autorevoli per avviare una simile riflessione, ho deciso di servirmene per svolgere una revisione critica del fenomeno, giungendo alla conclusione che in effetti nel Grande Gioco della comunicazione giornalistica i progressi sono stati quasi sempre appannaggio di chi ha voluto rompere le regole tradizionali per battere nuovi settori informativi, o creare nuovi metodi comunicativi delle notizie o sottoporre il mondo del giornalismo a modifiche tanto profonde da apparire rivoluzionarie. Insomma, in una parola, chi ha voluto andare fuori gioco, o mettere fuori gioco i concorrenti, per innovare il settore.Viviamo un momento molto difficile per il giornalismo, non solo italiano: il numero degli addetti aumenta in modo esponenziale, la loro preparazione media è sicuramente migliore di quanto non avvenisse sino a pochi anni fa, ma i giovani faticano a trovare una sistemazione sicura, quasi che una buona qualificazione di base fosse un ostacolo. D’altra parte però si stanno aprendo formidabili orizzonti comunicativi legati allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, oggi sempre più spesso chiamate piattaforme comunicative. Facendo storia del giornalismo si ragiona per lo più in termini di carta stampata, ma ormai radio, televisione, web e telefonia cellulare stanno soppiantando i giornali tradizionali. E del resto il giornalista si deve sempre più spesso trasformare da testimone dei fatti in conduttore o intrattenitore, visto che trionfa la informazione-spettacolo. Tutto questo ci interroga sul futuro di questo lavoro tanto affascinante da apparire quasi un gioco, ma nel quale le modificazioni sono tanto frequenti e a volte cruciali da apparire, appunto quasi dei fuori gioco.Massimo Ferrari(Dall'Introduzione dell'Autore)

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EBOOK   9788867801657

A Brescia oggi si volale vicende del circuito aereo di montichiari tra cronaca e storia. E-book. Formato Mobipocket Massimo Ferrari   -  Educatt, 2014  - 

Il volume, a cura di Massimo Ferrari,raccoglie i contributi tratti dal Convegno del 12 settembre 2009 promosso dal Comitato per il Centenario del volo in Italia sulle vicende del Circuito aereo di Montichiari,tra cronaca e storia.Le vicende del Circuito aereo che si svolse nel settembre 1909 alle porte di Brescia vanno infatti inquadrate nel più vasto contesto delle attività aviatorie svoltesi nel primo decennio del XX secolo e che furono caratterizzate da un forte impegno di costruttori e piloti tanto da apparire come eventi capaci di attrarre l’attenzione di una vasta porzione dell’opinione pubblica, in virtù anche dell’attenzione con cui vennero seguiti dai media.Il primo volo della storia era avvenuto il 28 novembre 1783 quando in pieno Bois de Boulogne, alle porte di Parigi, si innalzò una grossa mongolfiera nella quale si trovavano il giovane fisico Pilatre de Rozier e un ufficiale di fanteria, François Laurent, marchese di Arlandes. Da allora in tutto il mondo cominciarono gli esperimenti sul volo. In particolare nel 1909, dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Francia agli Stati Uniti, furono moltissimi i pionieri in azione: Louis Blèriot con un suo monoplano propulso da un motore realizzato dall’italiano Anzani aveva varcato il 25 luglio il Canale della Manica; poi fu la volta del Circuito aereo di Reims a mobilitare le emozioni e l’attenzione dei curiosi e dei tecnici; infine venne Brescia, a concludere un anno magico per la storia del volo. Per questo l’Ateneo fondato da Agostino Gemelli, pioniere dell’aviazione, e il Comitato del Centenario del volo in Italia, per iniziativa del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea di Milano e di quello locale di Filologia e storia di Brescia, hanno organizzato il 12 settembre 2009 un convegno nella città della Leonessa per ricordare quell’evento.

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