Max Picard eBooks
eBooks di Max Picard di Formato Pdf
Das Ende des Impressionismus. E-book. Formato PDF Max Picard - Forgotten Books, 2017 -
Theoretisieren heißt: Die Erscheinung weniger wichtig nehmen als ihren Sinn.Über den Impressionismus theoretisieren muß auch heißen: Die Erscheinung weniger wichtig nehmen als ihren Sinn.Das aber ist: Den Impressionismus überwinden.Sobald es gelingt, unter der Erscheinung ein Prinzip aufzudecken, fällt der Wert der bloßen Erscheinung.Sobald gezeigt wird, daß eine Erscheinung gar nicht um ihrer Impression, sondern um eines ganz bestimmten Zweckes willen da ist, setzt man sich mit diesem Zweck und nicht mehr mit seinem Ausdruck auseinander. Die Impression, die als Zweck erschien, wird als bloßes Mittel erkannt.Der aufgedeckte Zweck entheiligt dann das Mittel.Die Mannigfaltigkeit des impressionistischen Ausdruckes als Mittel einer ganz bestimmten menschlichen Gesinnung darstellen, also: die Erscheinung weniger wichtig nehmen als ihren Sinn, das heißt über den Impressionismus theoretisieren.Und darum ist über den Impressionismus theoretisieren nichts anderes als den Impressionismus überwinden.
Man and Language. E-book. Formato PDF Max Picard - Forgotten Books, 2017 -
Language is giver: to man in advance, but the miracle is that he is nevertheless free in relation to it and able to speak as he wills. This unity of activity and passivity, of freedom and compulsion in language, belongs to a sphere above the human level. This unity of Opposites is in itself a proof of the divine origin of language.
La fuga davanti a Dio. E-book. Formato PDF Max Picard - Vita E Pensiero, 2019 -
Pubblicato nel 1934, in piena epoca nazista, La fuga davanti a Dio riflette il clima storico segnato dal tumultuoso industrialismo, dal culto futuristico della velocità, dalla crisi economica, dal disfarsi dei legami sociali, dalle mattanze delle guerre mondiali e dei totalitarismi. Il pamphlet di Picard descrive con toni quasi apocalittici una modernità in perenne fuga dal divino, dal fondamento dell’essere, dal paradigma stesso dell’esistenza. La sua diagnosi è netta: «Nel mondo della fuga l’uomo non esiste come singolo essere delimitato, ma come coacervo di sensazioni, volontà e azioni continuamente mutevoli». La critica di Picard appare oggi visionaria e anticipatrice. La sua analisi della mobilità inesausta, dell’accelerazione della vita e del continuo cambiamento dei rapporti tra gli esseri umani individua problematiche sollevate da filosofi come Morin, Baudrillard, Virilio, Debord. La sua descrizione del dissolvimento dell’oggettività e dell’avvento di una realtà virtuale e fantasmagorica, costituita da grumi di materiali informativi fluttuanti in un continuum di immagini, ci ricorda la società liquida di Bauman e il dominio mondiale della rete. La lezione di Picard assume un significato particolare per questo nostro tempo: ricentrare l’essere umano intorno ad alcuni nuclei essenziali e imprescindibili, per riconoscere il mondo come donazione, ma anche per riaffermare le ragioni di un principio di umanità da opporre alle forze omologanti che oggi sembrano dominare su scala planetaria. Come scrive Hermann Hesse nel testo che accompagna il saggio di Picard: «Molte sono le ragioni che rendono importante questo libro. È un’opera spaventosa e confortante allo stesso tempo».