Nelida Milani eBooks
eBooks di Nelida Milani di Formato Mobipocket
Di sole, di vento e di mare. E-book. Formato Mobipocket Nelida Milani - Ronzani Editore, 2019 -
È il 9 gennaio del ’44: primo bombardamento alleato su Pola. Un ragazzino di undici anni, uscito in barca col padre pescatore, vive quell’improvviso sconvolgimento come rapito da fenomeno stupefacente, in una sorta di esaltante, romantica immedesimazione. Davanti al suo sguardo innocente comincia in questo modo la grande lacerazione storica dell’Istria, dove di lì a pochi anni un esodo straziante porterà lontano la maggior parte degli italiani, lasciando i pochi rimasti in «una vita trasversale, diagonale, frastagliata e accidentata. Priva di un centro di gravità». Pesca miracolosa, racconto cruciale di questo libro, è incorniciato e come completato sottilmente da due prose ibride, fra autobiografia e riflessione saggistica, sulla più intima natura degli italiani rimasti in terra istriana, sul loro ininterrotto dialogo con chi se n’è andato, e sul concreto pericolo che una componente umana essenziale della civiltà adriatica scompaia del tutto.Nelida Milani (1939) è nata e vive a Pola (Istria), dove ha insegnato Linguistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Per un decennio (1989-1999) è stata redattore responsabile della rivista trimestrale di cultura «La Battana» (EDIT, Fiume). È autrice dei volumi di racconti Una valigia di cartone (Sellerio, 1991; Premio Mondello 1992), L’ovo slosso / Trulo jaje (coedizione bilingue EDIT – Durieux, 1996), Impercettibili passaggi / Nezamjetne prolaznosti nella collana L’Istria attraverso i secoli / Istra kroz stoljeca (2006), Crinale estremo (EDIT, 2007), Racconti di guerra (Il Ramo d’Oro, 2008), La bacchetta del direttore (Oltre, 2013), Lo Spiraglio (Besa, 2017). Nel 1998 esce il pluripremiato Bora (Frassinelli; ripubblicato da Marsilio nel 2018) di cui è coautrice con Anna Maria Mori, giornalista di «Repubblica». Nel 2004 è stata nominata commendatore con stella della solidarietà dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.
Crinale estremo. E-book. Formato Mobipocket Nelida Milani - Edit, 2012 -
“Crinale estremo” ‘La valigia di cartone’ (Premio Mondello 1992) è solo una delle tredici storie di sradicati, di sradicamenti e nuovi radicamenti che cristallizzano nella mente e nel cuore quella parte della propria vita che è legata alla natura del proprio io e del proprio sé. Sappiamo ciò che eravamo, non sappiamo più cosa siamo (...). Queste inquietudini sono la chiave d’accesso ai racconti di Nelida Milani che, con stile personalissimo, magnetico, denso, sensibile e confidenziale fa convivere la lingua colta con il dialetto polesano. GIANNA DALLEMULLE AUSENAK Nelida Milani, nata a Pola, è autrice già ben nota al pubblico italiano: saggista, studiosa di linguistica (ricerche interdisciplinari sulle lingue e culture multietniche della società istriana), docente, narratrice. Nel 1992 ha vinto il Premio Mondello opera prima con Una valigia di cartone (Sellerio, 1991), due lunghi racconti di grande originalità. Nel 1996 pubblica in edizione bilingue, L'ovo slosso/Trulo jaje, (Duriex, Zagabria e Edit, Fiume), del 1998 è il pluripremiato Bora (Frassinelli, Milano), scritto in forma di carteggio con la giornalista Anna Maria Mori.
La bacchetta del direttore. E-book. Formato Mobipocket Nelida Milani Kruljac - Oltre Edizioni, 2013 -
Tre narrazioni esemplari di una scrittrice di vaglia, queste di Nelida Kruljac, narrazioni condotte lungo il filo della memoria, alla ricerca di un mondo fatto di dolorosa nostalgia e di pietas, di poesia e di un’infanzia che non potrà più ritornare e che tuttavia la memoria recupera e restituisce alla nostra sensibilità e alla nostra intelligenza. La sua è una scrittura evocativa e colloquiale ad un tempo, e i personaggi della sua Istria, di quell’angolo di mondo che la storia non ha risparmiato delle sue tragedie, emergono vivide e vitali, come il meraviglioso maestro musicista ultra ottantenne, del racconto La bacchetta, il maestro Michele che ora vive a New York, anche lui, come tanti figli di una diaspora subita. Ma dallo scambio di lettere tra Michele e Ines, attraverso foto e ricordi, si ricompone una fetta di piccolo mondo, di esistenze, di verità domestiche e amare, di verità pubbliche altrettanto dolorose, commoventi, fino al ritorno della bacchetta da direttore d’orchestra… da lì da dove era partita… e che a Ines restituisce un pezzo di vita dello scomparso padre.