Nikolaj Vasil Evic Gogol eBooks
eBooks di Nikolaj Vasil Evic Gogol di Formato Mobipocket
I Racconti di Pietroburgo (????????????? ???????). E-book. Formato Mobipocket Nikolaj Vasil'evic Gogol' - Kitabu, 2012 -
Raccolta di novelle dalle atmosfere cupe e grottesche tutte ambientate a Pietroburgo che narrano di un naso ritrovato in un panino, di un cappotto rubato e vendicato dal fantasma del possessore, un diario inverosimile, della vita brulicante della principale arteria di Pietroburgo e la fortuna nascosta dietro la cornice di un ritratto.
Tutti i racconti. Ediz. integrale. E-book. Formato Mobipocket Nikolaj Vasil'evic Gogol' - Newton Compton Editori, 2012 -
Le veglie ad una fattoria presso Dikan’ka • Mirgorod • I racconti degli Arabeschi • Il naso • Il cappotto • Il calesse • RomaPremessa di Filippo La Porta • A cura di Leone Pacini SavojEdizioni integraliDalle immagini romantiche del folclore popolare ucraino de Le veglie ad una fattoria presso Dikan’ka agli eventi spesso minuti e insignificanti di Mirgorod, spunto per orchestrazioni narrative in cui si esplorano attentamente tutte le dinamiche della rappresentazione; dai magici Arabeschi, in cui l’arte gogoliana raggiunge vertici altissimi, spostandosi disinvoltamente dalla creazione fantastica agli spaccati di vita pietroburghese, al grottesco che caratterizza storie come Il cappotto e Il naso, i racconti di Gogol’ rappresentano i molteplici aspetti e livelli della sua straordinaria ispirazione. E ci offrono tutte le infinite possibilità della sua immaginazione comica, gli esiti imprevedibili di una smisurata fantasia figurativa, il senso profondo della sua visione surrealista del mondo, i suoi complessi e articolati percorsi psicologici, un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con uno stile straordinariamente originale.«Non passava un sol attimo di un sol minuto che egli non sentisse di avere sulle spalle il cappotto nuovo, e già più di una volta gli era affiorato al labbro un sorriso di interna beatitudine. In effetti il cappotto aveva due virtù: in primo luogo era pesante, e, in secondo, elegante. Della strada non si accorse neppure e si ritrovò a un tratto in ufficio; in portineria si tolse il cappotto, lo esaminò da ogni lato e lo affidò alla sorveglianza particolare del portiere.»Nikolaj Vasil’evic Gogol'Nikolai Vasil’evic Gogol’ nacque a Sorocincy, nel governatorato di Poltava, in Ucraina, nel 1809. Nel 1828 si trasferì a Pietroburgo, entrando presto nell’ambiente letterario. Nominato nel 1834 professore di storia all’Università, si dimise dall’incarico l’anno successivo. Nel 1836 lasciò la Russia e cominciò a peregrinare per l’Europa; fu a Parigi e a Roma. Scrisse racconti, novelle, saggi critici e drammi teatrali. Morì a Mosca nel 1852.
Il cappotto e Il naso. E-book. Formato Mobipocket Nikolaj Vasil'evic Gogol' - Newton Compton Editori, 2014 -
Edizioni integrali Premessa di Filippo La Porta Gioielli del realismo grottesco di Gogol’, questi racconti sono tra i più significativi esiti della sua fantasia figurativa smisurata e della sua visione surrealista del mondo. Nel gelo di Pietroburgo, una città livida e ostile, è ambientato Il cappotto: è la triste vicenda di un impiegato mite e remissivo, deriso dai colleghi, eternamente sottomesso, che viene derubato del cappotto, comperato dopo spaventosi sacrifici. L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno, ma imprevedibile sarà la vendetta studiata dall’autore. Ne Il naso, spesso ritenuto un puro divertissement, l’incredibile avventura dell’assessore collegiale Kovalëv, che si sveglia un bel mattino senza naso, offre all’autore l’opportunità di muoversi liberamente tra le infinite possibilità dell’immaginazione comica. Chiude il volume il racconto Il calesse, che prende l’avvio da una festa nella piccola cittadina di B.Nikolaj Vasil’evic Gogol'Nikolaj Vasil’evic Gogol’ nacque a Sorocincy, nel governatorato di Poltava, in Ucraina, nel 1809. Nel 1828 si trasferì a Pietroburgo, entrando presto nell’ambiente letterario. Nominato nel 1834 professore di storia all’Università, si dimise dall’incarico l’anno successivo. Nel 1836 lasciò la Russia e cominciò a peregrinare per l’Europa; fu a Parigi e a Roma. Scrisse racconti, novelle, saggi critici e drammi teatrali. Morì a Mosca nel 1852.