Osman Lins eBooks
eBooks di Osman Lins di Formato Epub
Un pugnale in un bicchier d'acqua. E-book. Formato EPUB Osman Lins - Osman Lins, 2012 -
«La musica di Verdi, distorta e scabra, cresce di volume. Sarò capace di ubbidire alle grida dell’olifante? Hahn avanza più rapida, scuotendo le orecchie. Mi sembra alata, animale traslucido, quasi immateriale, più alto di tutte le case, non più un morto, emblema ora del grande e dell’impossibile, di tutto ciò che è più grande di noi e che, pur accompagnandolo per qualche tempo, raramente seguiamo per sempre.» L’io che teme di perdersi nel tu nella relazione d’amore, il desiderio di sfuggire a una vita banale seguendo l’elefantessa di un circo, la disperazione dinanzi alla prospettiva di perdere l’oggetto del nostro amore (il bambino su cui dovremmo vegliare, il figlio inseguito dal suo assassino). Con la tecnica di un tessitore di arazzi o di un pittore di vetrate, il brasiliano Osman Lins (1924-1978) compone quattro densissimi quadri chiamando il lettore a decifrarvi la sua avventura personale. La raccolta, curata da Vincenzo Barca e Daniele Petruccioli, aggiunge un nuovo tassello agli ebook dei Dragomanni. www.dragomanni.it Circa 175.000 caratteri complessivi.
Avalovara. E-book. Formato EPUB Osman Lins - Lindau, 2020 -
«Avalovara» è un uccello immaginario, «un essere composto, fatto di uccellini minuscoli come api. Uccello e nuvola d’uccelli»: un essere immaginario che, secondo quanto l’autore stesso ebbe a dichiarare in un’intervista, simboleggia non soltanto il suo romanzo, ma qualsiasi romanzo. In certo qual modo Avalovara vuol essere dunque un’allegoria dell’arte del narrare. Eppure dalle sue pagine dense, dai suoi episodi apparentemente frammentari, scaturisce la vitalità palpitante di una penetrazione psicologica e di un’efficacia emotiva davvero affascinanti. Perché Avalovara è anche un romanzo d’amore: tre storie s’intrecciano tortuosamente nel tempo e nello spazio (seguendo il movimento di una spirale sovrapposta al cosiddetto quadrato del Sator) con due protagonisti narranti in prima persona. «Avalovara», l’immaginario rifulgente uccello, diviene allora un simbolo «della gioia della gloria dell’incontro della misericordia».