Paolo Brusasco eBooks
eBooks di Paolo Brusasco di Formato Epub
Ninive. Mito e realtà. E-book. Formato EPUB Paolo Brusasco - La Nave Di Teseo, 2026 -
La città di Ninive sfugge al tempo. È come un girone infernale e paradisiaco in cui vibrano le anime di ieri e di oggi, dei suoi scopritori, dei suoi re, delle sue regine, dei suoi distruttori e dei profeti biblici. Per Byron, gli Assiri piombano sul nemico “come il lupo sul gregge” e le loro coorti sono scintillanti di porpora e d’oro. I profeti la denigrano. Giona lancia invettive contro “quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra”; mentre per il profeta Naum, Ninive è prostituzione, colpa e castigo. Nelle testimonianze dei Greci la città e sovrani come Sardanapalo appaiono empi e lascivi, in preda a vizio e perdizione. Ma Ninive, capitale d’Assiria, fu soltanto una città sanguinaria votata alla guerra e alla barbarie, spietata dominatrice di popoli come narrato dalla Bibbia e dai classici? Partendo dall’avvincente narrazione della sua scoperta a metà Ottocento, Ninive. Mito e realtà mette in evidenza come dagli annali dei sovrani assiri, così come dai meravigliosi rilievi istoriati che decoravano le loro splendide regge, si delinei una città fulcro di cultura e un centro religioso dedicato alla leggendaria dea Ištar. Ninive è fonte di scienza, di sapere astronomicoastrologico, di pratiche divinatorie e miti primigeni quali L’Epopea di Gilgamesh e il Diluvio universale, ripresi nella tradizione biblica. Paolo Brusasco racconta l’affascinante storia della più grande città del suo tempo che, da villaggio neolitico sulle sponde del Tigri nel nord dell’attuale Iraq, si trasformò con Sennacherib nella capitale del primo impero universale, per diventare con Assurbanipal e la sua celebre biblioteca il faro culturale del mondo antico.
Dentro la devastazione. E-book. Formato EPUB Paolo Brusasco - La Nave Di Teseo, 2018 -
10 giugno 2014. Con la presa di Mosul, e la successiva proclamazione dello Stato Islamico in Siria e Iraq, non solo si viene a creare una vera e propria enclaveterroristica, ma ha inizio la distruzione sistematica e intenzionale della civiltà millenaria dell’antica Mesopotamia. Un drammatico atto di violenza iconoclastica che non ha paralleli nella storia moderna.Dentro la devastazione ci porta nel cuore di un’analisi approfondita e completa sulle cause ideologichee politiche che hanno generato questo buco nerodell’umanità e della sua cultura più antica, attraverso un attacco deliberato all’arte e alle identità etniche e confessionali. In Siria, alle palesate, spettacolari distruzioni compiute dall’ISIS, si aggiungono, sommessamente, gli enormi danni causati dalle forze del regime siriano e dei suoi alleati a Palmira, Aleppo, Ebla e Apamea. In Iraq, le bibliche capitali assire, da Ninive a Nimrud, da Khorsabad ad Assur, sono ormai solo la pallida ombra del loro glorioso passato. Anche i monumenti islamici, yazidi e cristiani soccombono inesorabilmente alle devastazioni dell’ISIS, cancellando in un istante gli sforzi che archeologi e restauratori hanno compiuto per cercare di farli rivivere e durare nel tempo. Nell’intrecciarsi di terrorismo, estremismi religiosie interessi economici, scorre il racconto della fine della “culla della civiltà”.
Tesori rubati. Il saccheggio del patrimonio artistico nel Medio Oriente. E-book. Formato EPUB Paolo Brusasco - Bruno Mondadori, 2013 -
A dieci anni dalla seconda guerra del Golfo, la distruzione e il saccheggio dell'Iraq Museum di Baghdad e di molti siti sumerici, babilonesi e assiri dell'Iraq rappresentano un elemento emblematico del tormentato rapporto tra popoli e identità culturale. L'appropriazione del passalo di intere nazioni rischia quindi di portare alla cancellazione di una storia millenaria. Perché musei e siti archeologici sono stati violati? E per quale ragione dalla Tunisia alla Libia, dall'Egitto alla Siria la primavera araba si è trasformata in un autunno dei beni culturali? Nell'affrontare queste complesse vicende, l'autore offre una disamina approfondita dei recenti saccheggi del patrimonio artistico nel Medio Oriente e traccia un quadro inquietante del commercio internazionale dei tesori d'arte, evidenziando le dinamiche sociali e politiche dei vari contesti e le problematiche di tutela.