Paolo Macry eBooks
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Paolo Macryè professore emerito di Storia contemporanea dell'Università di Napoli "Federico II". Fa parte della redazione del "Journal of Modern Italian Studies" e ha collaborato come editorialista politico a "Corriere della Sera", "Corriere del Mezzogiorno", "Il Riformista", "la Repubblica" e "Il Mattino". Ha scritto articoli e volumi sui metodi e le interpretazioni della storiografia contemporanea e sulla storia economica e sociale del XIX e XX secolo. Tra le sue pubblicazioni: Ottocento. Famiglia, élites e patrimoni a Napoli (Einaudi 1988) e, per il Mulino, La società contemporanea (1989), Gli ultimi giorni. Stati che crollano nell'Europa del Novecento (2009), Napoli. Nostalgia di domani (2018), Storie di fuoco. Patrioti, militanti, terroristi (2021). Per Laterza ha pubblicato La destra italiana. Da Guglielmo Giannini a Giorgia Meloni (2023).
La delegittimazione politica nell’età contemporanea 5: La costruzione del nemico in Europa fra Otto e Novecento. E-book. Formato PDF Paolo Macry - Viella Libreria Editrice, 2018 -
I saggi di questo volume si concentrano sui percorsi che portano a scavalcare il labile confine che separa l’avversario dal nemico. Il tema riguarda il fenomeno della legittimazione, delegittimazione o rilegittimazione dello Stato, dedicando particolare attenzione alle cesure storiche come momenti decisivi nella ridefinizione del rapporto amico/nemico. Si sono scelti come campo di verifica analitica la Gran Bretagna dell’imperialismo liberale tardo-ottocentesco; l’Italia postunitaria, il colonialismo crispino, e poi la crisi dello Stato liberale e del fascismo; la Germania dell’impero bismarckiano e la repubblica di Weimar con l’attacco del partito hitleriano alle sue istituzioni, sino alle nuove impostazioni delle relazioni internazionali nella Società delle Nazioni.
Quando crolla lo Stato: Studi sull’Italia preunitaria a cura di Paolo Macry. E-book. Formato PDF Paolo Macry - Liguori Editore, 2012 -
Gli storici e le scienze sociali hanno prestato grande attenzione al fenomeno delle discontinuità politiche e statuali. Quelle fratture, tuttavia, sono state analizzate per lo più sul versante dei vincitori: la Francia della sovranità popolare, la Russia bolscevica, la Cina di Mao, l’Europa post-comunista. Questo volume, dedicato alla crisi italiana del 1848-1861, sposta l’ottica analitica dalla rivoluzione al crollo, dai regimi emergenti ai regimi che muoiono, dal «nuovo» al «vecchio». Il che restituisce legittimità storiografica a Stati e sistemi politici talvolta letti nell’ottica teleologica di una sconfitta poco meno che fatale, avvolti in una sorta di leggenda nera, sottovalutati. Ma non soltanto. Mettendo l’accento sul breve momento, ovvero sui processi repentini che, nel giro di settimane, liquidano formazioni statuali potenti e antiche, il volume riflette l’ipotesi che la fase terminale dello Stato sia una finestra interpretativa di speciale rilevanza. Niente più di quelle settimane cruciali sembra capace di svelare nel profondo, oltre che le ragioni della morte, le ragioni d’essere di uno Stato. Come un’autopsia.