Paolo Maddalena eBooks
eBooks di Paolo Maddalena di Formato Pdf
Territorio, bene comune degli italiani: Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico. E-book. Formato PDF Paolo Maddalena - Donzelli Editore, 2014 -
Passione civile e competenza giuridica si fondono in questo densissimo contributo alla riflessione sui beni comuni. Con rigore e lucidità, non perdendo mai di vista l’obiettivo di dare al suo lavoro massima concretezza, Paolo Maddalena, uno dei più importanti giuristi italiani, pone il problema nel quadro sconcertante dell’attuale crisi, mettendo in luce come crisi ambientale e crisi finanziaria abbiano una causa comune: la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Come già diceva Roosevelt in una relazione al Congresso degli Stati Uniti nel 1938: «la libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso Stato democratico». Di qui l’importanza di distinguere la proprietà comune o collettiva, che ha il suo fondamento nella «sovranità», dalla proprietà privata, che ha il suo fondamento nella «legge», ristabilendo un equilibrio che negli ultimi decenni di storia italiana è stato tutto sbilanciato a favore della proprietà privata. L’autore rileva con forza la precedenza storica della proprietà collettiva del territorio sulla proprietà privata e la prevalenza giuridica della prima sulla seconda, sancita dalla stessa Costituzione. Si tratta di due dati che consentono un capovolgimento della tradizionale concezione borghese, rafforzata dal pensiero unico dominante del neoliberismo economico, secondo cui l’interesse pubblico costituisce un limite alla proprietà privata, là dove è la cessione a privati di parti del territorio, oggetto di proprietà collettiva, che limita la proprietà collettiva medesima. Una tale inversione di prospettiva è, secondo l’autore, imprescindibile se si mette in atto una lettura non preconcetta della Costituzione rispetto al tema della funzione sociale della proprietà, dei limiti all’iniziativa economica privata e dell’intervento pubblico nell’economia. «Pochi intendono – sottolinea Salvatore Settis nella sua Introduzione – che solo il rigoroso fondamento sul disegno di società voluto dalla Costituzione e il puntuale radicarsi nel nostro ordinamento possono far uscire le tematiche dei beni comuni dal limbo dell’utopia, e farne invece il manifesto di una politica dei cittadini non solo auspicabile, ma possibile». Un pamphlet appassionante e appassionato che aiuta a riflettere su come custodire, preservare e ricostituire quello che dovrebbe essere per ogni cittadino uno dei beni più preziosi: il mondo in cui viviamo.
Il diritto dell’ambiente. Una riflessione giuridica sulla difesa ecologica del pianeta. E-book. Formato PDF Paolo Maddalena - La Scuola Di Pitagora, 2012 -
«Un punto logico di partenza, quando si discute di ambiente, è senza dubbio la constatazione che esiste una perfetta corrispondenza tra l’uomo e le cose del mondo [...] e, se l’uomo è parte della natura, non si può negare che il valore dell’uomo si estende alla natura, con la conseguenza che occorre far riferimento non più al principio antropocentrico, ma al principio biocentrico o, meglio, al principio ecocentrico: ciò che ha valore è la «comunità biotica», un concetto cioè che “allarga i confini della comunità (umana), per includervi suoli, acque, piante ed animali e, in una parola, la Terra”. Parlare di ecocentrismo, d’altro canto, non significa sottovalutare il valore dell’uomo. Ciò che va sottolineato è che la comunità umana, che ha un suo imprescindibile e specifico valore, deve essere considerata nell’ambito più ampio della comunità biotica della quale è parte».
Il diritto all’ambientePer un’ecologia politica del diritto. E-book. Formato PDF Paolo Maddalena - La Scuola Di Pitagora, 2019 -
Questo nuovo volume della collana editoriale Pan-Paesaggio Ambiente Natura, a cura di Nicola Capone, comprende due saggi sul tema del diritto all’ambiente e dell’ambiente: il primo elaborato dal giurista Paolo Maddalena nel 1993; il secondo, più antico e precursore, redatto dal naturalista Franco Tassi nel 1976. Due studi entrambi ancora originali ed inediti, sia per la chiarezza dell’esposizione, sia per la prospettiva tracciata. Introduce il volume Tomaso Montanari, che inquadra le questioni poste nella cornice costituzionale. Di fronte al vecchio antropocentrismo, gli autori affermano la necessità di una svolta biocentrica del pensiero. Struttura portante di questo nuovo discorso diventa la Comunità biotica della quale facciamo tutti parte, dal regno minerale a quello vegetale e animale. Si capisce che non è possibile considerare isolatamente l’essere umano, non è possibile neppure far riferimento solo alla specie umana, ma bisogna fare “mente locale”, imparare l’arte di abitare la terra sentendosi parte dell’intera comunità degli esseri viventi. Si tratta, come fanno notare gli autori, di una nuova etica che «allarga i confini della comunità per includervi suoli, acque, piante e animali e, in una parola, la terra» (Leopold 1949).