Paolo Valerio Maria eBooks
eBooks di Paolo Valerio Maria di Formato Mobipocket
Somma zero. E-book. Formato Mobipocket Paolo Valerio Maria - Paolo Valerio Maria, 2016 -
Giuseppe nasce in un’Italia che si è appena accorta di essere fascista. Figlio di un ufficiale di cavalleria, proprietario terriero, è adolescente allo scoppio della guerra, quando il mondo in cui è vissuto comincia a vacillare. Nel 1943 la chiamata alle armi raggiunge Giuseppe, neanche ventenne, e lo porta via dalla campagna modenese dove era nato; il conflitto che lui e i suoi compagni conoscono non è la guerra patriottica combattuta sul Piave e sull’Isonzo dai loro padri, bensì la guerra civile dove una nuova Italia cerca di ritrovare sé stessa. Giuseppe passerà dall’Emilia al Veneto e poi al Friuli. Combatterà per i fascisti, con i tedeschi, poi con i partigiani e di nuovo altrove con gli americani, passando il fronte più volte cercando di conciliare quello che apparentemente sembrava inconciliabile: l’Onore, la Vita, la Libertà e la Giustizia. Al di là delle Alpi Andreas ha qualche anno di più di Giuseppe e vive l’ingresso delle truppe del Reich a Vienna. Da soldato e poi da uomo segue l’esercito di Hitler in Polonia, poi in Francia e in Russia. Approda nella provincia di Lubiana quando la guerra è oramai persa e infine in Veneto. In Slovenia incontra una ragazza, poco più che bambina. Gli occhi di Vesna non sono quelli dei soldati che combattono attorno a lei, il suo punto di vista è diverso. Giuseppe, Andreas, Vesna e molti altri personaggi si incontrano e si sfiorano raccontando con le loro vite la Storia che sta creando l’Europa dei loro figli e nipoti.
Racconti del Pulmino. E-book. Formato Mobipocket Paolo Valerio Maria - Paolo Valerio Maria, 2016 -
Tutti gli oggetti raccontano e non potrebbe essere che così. Gli oggetti ci cambiamo, ci influenzano, ci vestono o ci mettono a nudo. Come mai quando saliamo in auto e chiudiamo la portiera è come serrassimo la celata di un’armatura? Quando siamo in macchina siamo pronti a mandare a quel paese una vecchietta che non è abbastanza pronta a scattare al verde, mentre se fossimo a piedi ce la caveremmo con un “prego” e uno “scusi”. Magari anche con un sorriso. Dentro il nostro Pulmino questo non accadeva. Forse il mondo era più bello e non deformato dalla grossa tonda lente del parabrezza, forse era perché non entravi in macchina, ma ci salivi, alto sulla carreggiata. Era come un abito che non si buttava via quando era vecchio, ma si rammendava. Come un impermeabile a falde larghe, comodo abbastanza per aprirlo e coprire la tua famiglia come fosse una tenda. Questa raccolta è una raccolta minima. Pochi scritti, brevi, anche brevissimi, macchie di colore che hanno come co-protagonista un Pulmino Volkswagen anni sessanta e i membri di una famiglia. Se anche voi avete una macchia di colore, un ricordo, un sentimento legato a questo oggetto che noi amiamo, allora donateci il vostro racconto scrivendo a: [email protected]