Pedro Calderon De La Barca eBooks
eBooks di Pedro Calderon De La Barca di Formato Pdf
Il teatro dei secoli d'oro - Volume 2. E-book. Formato PDF Pedro Calderón De La Barca - Bompiani, 2015 -
In questo secondo volume del Teatro spagnolo dei Secoli d’Oro, sono comprese dieci commedie (con testo a fronte, introduzioni e note) di alcuni dei più geniali autori di teatro del Seicento, una straordinaria stagione di attività culturali e sceniche: cinque di Pedro Calderón de la Barca (La dama folletto; La vita è un sogno; Il principe costante; Il pittore del proprio disonore; Il giudice di Zalamea), una di Luis Vélez de Guevara (La montanara della Vera), una di Juan Ruiz de Alarcón (La verità sospetta), una di Antonio Mira de Amescua (Il più grande esempio della sventura), una di Francisco de Rojas Zorrilla (Non si sa chi sia il più furbo!) e infine una di Agustín Moreto (Il disdegno col disdegno). Il protagonista assoluto del teatro di questo periodo è Calderón de la Barca: il suo eccezionale talento per gli intrecci, la compiuta perfezione delle scene, il virtuosismo del linguaggio colto e la dimensione simbolica dei personaggi, ne fanno uno dei più grandi commediografi di tutti i tempi. Ora – assieme al primo volume (in cui sono state pubblicate dieci commedie, cinque di Lope de Vega, quattro di Tirso de Molina e una di Miguel de Cervantes) – il lettore italiano avrà a disposizione la più importante raccolta del Teatro spagnolo dei Secoli d’oro.
El alcalde de Zalamea. E-book. Formato PDF Pedro Calderón De La Barca - Pedro Calderón De La Barca, 2016 -
La obra narra el drama vivido en la localidad extremeña de Zalamea de la Serena al pasar las tropas españolas con motivo de la Guerra de Portugal. El capitán Don Álvaro Ataide, personaje de extracción nobiliaria es alojado en la casa del labrador rico de la localidad, Pedro Crespo, a cuya hermosa hija Isabel secuestra y ultraja. Cuando Pedro Crespo intenta remediar la situación, ofrece bienes a Don Álvaro para que se case con Isabel, a la que rechaza Don Álvaro por ser villana, es decir de clase inferior. Este desprecio afrenta definitivamente el honor de toda la familia de Pedro Crespo. En pleno trauma familiar, es elegido alcalde de Zalamea y siguiendo una querella cursada a la justicia por la ultrajada Isabel, aún sin poseer jurisdicción sobre el militar, Pedro Crespo prende, juzga y hace ajusticiar a Don Álvaro dándole garrote. La trama se resuelve, cuando el Rey Don Felipe, revisa la decisión del alcalde, la ratifica y premia su decisión nombrando a Pedro Crespo alcalde perpetuo de Zalamea.