Pierfrancesco Curzi eBooks

eBooks di Pierfrancesco Curzi di Formato Epub

EBOOK   9788868617011

Check-point KyivL’invasione dell’Ucraina raccontata dal campo. E-book. Formato EPUB Pierfrancesco Curzi   -  Infinito Edizioni, 2024  - 

Mentre i potenti della Terra usano le rispettive propagande per dissimulare le reali intenzioni sulle sorti del conflitto, in Ucraina la gente muore: i soldati, carne da macello buttata nel tritacarne di battaglie strada per strada in città spettrali; i civili, vittime innocenti della folle “operazione militare speciale” russa.Per avere un quadro definito di quanto sta accadendo in Ucraina, la terra dei confini violati, dei mercati devastati, dei bambini scomparsi, è necessario sporcarsi le mani sul posto. In questo libro Curzi racconta le sue esperienze personali di reporter di guerra dall’inizio delle ostilità attraverso le tappe vissute in prima persona nel Paese, i volti incrociati, le voci ascoltate, le riflessioni di un giornalista dal basso dentro le pieghe di un dramma epocale.“Credo che questo libro sia importante perché ci riporta, dal campo, la nuda verità, la cruda realtà, e ci consente di prendere parte a un dramma che non è per nulla lontano e di prendere le parti di chi sta combattendo per la sua e la nostra libertà”. (Vittorio Emanuele Parsi)

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EBOOK   9788868611798

Nel Caucaso, da Grozny a BeslanReportage dalla provincia dell’impero russo. E-book. Formato EPUB Pierfrancesco Curzi   -  Infinito Edizioni, 2016  - 

La Russia di Eltsin, e ancor di più quella dello “zar” Putin, ha mostrato la sua vera faccia nel Caucaso. Nei due conflitti ceceni, tra il 1994 e il 2003, il Cremlino ha mostrato il peggio di sé. Le ritorsioni russe si sono scaraventate addosso alla povera gente, facendo passare chiunque non fosse schierato con la Russia come “pericoloso terrorista”. Quando i terroristi assaltano la scuola numero 1 di Beslan, in Ossezia del Nord, il 1° settembre 2004, Putin usa la mano dura. Nessuna trattativa, muoiono 334 persone, in maggioranza bambini. La strage di innocenti passa sui media come un “attentato terroristico”. Ma la maggior parte delle vittime è morta colpita da proiettili russi. Morti e scomparsi a Beslan, a Grozny, ovunque. Come Giorgji. Di lui si sono perse le tracce il 4 settembre 2004, dopo il blitz delle teste di cuoio russe. Papà Tamerlan e suo fratello Alexandar aspettano ancora che lui bussi alla porta di casa… “La verità è la più difficile delle narrazioni: e da buon cronista di strada Pierfrancesco ce la racconta, in prima persona e senza filtri. Semplicemente, così com’è, così come deve essere e così come dobbiamo leggerla per farla anche nostra”. (Massimo Bonfatti)

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EBOOK   9788868611293

In BosniaViaggio sui resti della guerra, della pace e della vergogna. E-book. Formato EPUB Pierfrancesco Curzi   -  Infinito Edizioni, 2015  - 

Dopo la ratifica degli Accordi di Dayton, nel cuore dei Balcani restano ferite profonde. L'artiglieria che per quattro anni ha tenuto sotto scacco Sarajevo, cercato di spezzare la strenua resistenza di Goražde e raso al suolo Vukovar, oggi tace. Dei campi di concentramento in Republika Srpska e in Erzegovina e dei tuguri dove si sono consumati gli stupri etnici di massa restano solo vuoti e lugubri contenitori in pietra. Le testimonianze della vergogna sono state nascoste o cancellate. Eppure, nell’aria, i fantasmi di un passato da incubo continuano ad aleggiare sui resti di uno stato-fantoccio a “tre teste”. I conti col passato devono ancora essere saldati e forse non si arriverà mai a una piena giustizia. E l’aggressione alla terra di Bosnia, col tempo, rischia di scomparire dalla memoria. Questo libro on the road punta a tenere accesa la luce su una delle pagine più tristi della storia del Novecento. E a fornire un contributo di chiarezza sulle responsabilità, rifiutando l'assioma “tutti colpevoli, nessun colpevole”. “Ricordo una parola ricorrente: sumnja. Significa sospetto e racchiude da sola il senso di una guerra sanguinosa, infinita, sporca, seguita subito dopo da un’altra parola che ne è stata la conseguenza: osveta, vendetta. Centinaia di migliaia di morti. E anche adesso, forse, dolorosamente, solo una pace finta”. (Pino Scaccia) “Curzi ci ricorda che in guerra non è scontato che i buoni stiano tutti da una parte e i cattivi dall’altra e che frasi come ‘le responsabilità vanno ripartite in modo condiviso’ costituiscono l’anticamera del negazionismo”. (Riccardo Noury) “In Bosnia è un libro da leggere e rileggere, è un reportage di alto livello giornalistico che dovrebbe essere studiato nelle stesse scuole di giornalismo”. (Luca Leone)

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