Rinaldo Ottone eBooks
eBooks di Rinaldo Ottone di Formato Epub
Il bacio dell'enigma: La radice affettiva della sapienza. Prefazione di Giovanni Cesare Pagazzi. E-book. Formato EPUB Rinaldo Ottone - Marietti 1820, 2025 -
Può accadere nella vita di scontrarsi con una domanda che s’impone per la sua radicale portata esistenziale e, nel contempo, per la sua altrettanto radicale irresolubilità: un vero enigma che non si lascia sciogliere. Questo volume offre un’agile riflessione sul senso dell’enigma e su come l’uomo l’ha affrontato. Dalla mitologia greca al labirinto rinascimentale fino ad approdare a un testo scritto nel 1762 da Carlo Gozzi e poi ripreso da Friedrich Schiller, un testo che, nel libero adattamento di Andrea Maffei, è diventato una delle opere liriche più rappresentate al mondo: la Turandot di Giacomo Puccini. Rinaldo Ottone, filosofo e teologo, è insegnante stabile all’Istituto superiore di scienze religiose del Veneto Orientale e all’omologo Istituto di Trento. Insegna anche alla Facoltà Teologica del Triveneto, all’Università Pontificia Salesiana e all’Università LUMSA di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Il tragico come domanda. Una chiave di volta della cultura occidentale (Glossa 1998); La chiave del castello. L’interesse teologico dell’empatia di Gesù (EDB 2018); Jesu dulcis memoria (Glossa 2018).
La chiave del castello: L'interesse teologico dell'empatia di Gesù. Prefazione di Pierangelo Sequeri. E-book. Formato EPUB Rinaldo Ottone - Edb - Edizioni Dehoniane Bologna, 2019 -
Credere non è un mero accettare il messaggio della fede solo per sentito dire, ma – ha scritto Edith Stein – «un essere toccati interiormente e uno sperimentare Dio». Se è così, allora la fede non è un aderire in modo cieco a realtà impenetrabili per la mente e, tanto meno, l’accettare senza riscontri una presenza impalpabile e del tutto inaccessibile al sapere della pelle. Ma, perché questo «vedere» e questo «toccare» possano davvero essere apprezzati nella loro profondità e nella loro sorprendente apertura è necessario affinare una sensibilità che consenta un reciproco e continuo scambio affettivo e conoscitivo, una sorta di «sentire comunitario e partecipato», da cui dipende ogni altra esperienza del mondo e della vita, definito empatia. Attraverso questa «sensibilità condivisa» sarebbe dunque possibile arrivare perfino a «sentire Dio», quasi che si potesse avvertire il tocco della sua mano sulla propria pelle? Questa domanda, così decisiva, non si lascia risolvere in maniera teorica o meramente formale; essa è anche la sfida cui cerca di rispondere il libro.