Saleem Haddad eBooks
eBooks di Saleem Haddad di Formato Epub
Memorie del diluvio. E-book. Formato EPUB Saleem Haddad - Edizioni E/O, 2026 -
Attraverso continenti e decenni – dalla Baghdad degli anni Cinquanta alla Londra contemporanea, dal fiume Tigri fino ai campi profughi yemeniti – Memorie del diluvio è al tempo stesso un dramma familiare intimo e, per la sua portata, un’epopea moderna. Il secondo brillante romanzo di Saleem Haddad ci coinvolge in una profonda e travolgente riflessione multigenerazionale sull’arte, l’esilio, la memoria, gli effetti a lungo termine dei conflitti e su cosa significhi appartenere, creare, resistere. Nell’estate del 2014 tre sorelle anglo-irachene, dopo essere state a lungo separate, tornano a gravitare una intorno all’altra e alla ormai anziana madre Bridget a seguito della riscoperta dei dipinti, da tempo creduti persi, di Haydar Mathloum, acclamatissimo artista iracheno nonché loro defunto padre e marito. Zainab, bellissima e sfuggente; Mediha, amareggiata e pragmatica; Ishtar, testarda e queer: tre sorelle che rivendicano ciascuna a suo modo l’eredità del padre – un lascito artistico e personale intrecciato al tradimento, all’esilio e a una patria, l’Iraq, che non riconoscono più, pur intimamente convinte che quella terra sia il luogo dove il mondo intero ha avuto inizio. Mentre le sorelle lottano per preservare, cancellare o rielaborare il passato, Nizar, figlio di Zainab e corrispondente di guerra che per lunghi anni si è estraniato dal resto della famiglia, fa ritorno all’ovile familiare, perseguitato dai traumi collezionati nello svolgimento del suo lavoro e dal naufragio della sua relazione amorosa. Pian piano, con il riaffiorare di ricordi a lungo sepolti e di verità da sempre taciute, arriva il momento della resa dei conti e la famiglia è costretta ad affrontare i silenzi e i tradimenti, personali e politici, che l’hanno fatta a pezzi.
Ultimo giro al Guapa. E-book. Formato EPUB Saleem Haddad - Edizioni E/O, 2016 -
Nella drammatica vicenda umana del giovane Rasa l’omosessualità, repressa dai regimi dittatoriali e dai fondamentalisti islamici, diventa una chiave di lettura obbligata del mondo, un punto di vista privilegiato per smascherarne le ipocrisie e le contraddizioni. Il Guapa, il luogo di ritrovo dei deviati e degli esclusi, diventa il cuore stesso della città di Rasa, il simbolo della strada e della sua ribellione. Il romanzo che più illumina le dinamiche esistenziali e culturali della Primavera araba. Una capitale mediorientale percorsa dal fremito della Primavera araba. Rasa, un giovane omosessuale non dichiarato che vive con la dispotica nonna paterna Teta, di giorno lavora come interprete e di notte si divide tra il Guapa, un locale underground nel cui seminterrato si radunano clandestinamente i gay e le lesbiche della città, e il suo amante segreto, Taymour, che fa entrare nella propria camera da letto fino al giorno in cui la nonna li scopre. Intanto il suo miglior amico, Maj, star drag queen del Guapa, viene arrestato all’interno di un cinema. I due eventi fanno precipitare la situazione già fragile di Rasa, abbandonato dalla madre quando era bambino, emigrato più tardi in America, dove però non riesce a integrarsi e tornato alla solitudine e alla vergogna della convivenza con la nonna. Rasa s’interroga anche sulla breve, intensa stagione delle proteste di piazza, prima che la repressione del regime e la conseguente estremizzazione degli scontri portassero all’emergere del fondamentalismo islamico. In uno scontro diretto con Ahmed, un leader islamista della protesta, Rasa è costretto al silenzio di fronte all’invettiva di quest’ultimo contro gli omosessuali. Il matrimonio del suo amante Taymour con Leila, una ragazza della buona borghesia, fa esplodere definitivamente il precario equilibrio di Rasa. «Un romanzo che allarga lo sguardo con la delicatezza di una poesia e la brutalità di un apriscatole». Amica