Sara Menzinger eBooks

eBooks di Sara Menzinger di Formato Pdf

EBOOK   9788883347689

Giuristi e politica nei comuni di Popolo: Siena, Perugia e Bologna, tre governi a confronto. E-book. Formato PDF Sara Menzinger   -  Viella Libreria Editrice, 2012  - 

Il libro si concentra sul rapporto che nei Comuni duecenteschi si instaura tra gli esperti di diritto e il governo delle proprie città. L’indagine ha per oggetto una fase specifica della storia comunale, la seconda metà del Duecento, quando molte città italiane danno vita a forme di governo popolari, caratterizzate dall’affermazione istituzionale di quella parte della cittadinanza generalmente dedita all’esercizio di un mestiere, che non si identifica e si oppone alla aristocrazia urbana (militia). L’interesse principalmente per tre aspetti, cioè il rapporto tra uomini di legge e potere, la dialettica tra identità sociale e ruolo politico del ceto dei giuristi, e più in generale la funzione attribuita al diritto nei governi di Popolo, ha suggerito l’importanza di un approccio comparativo, che mettesse al riparo dal rischio di un modello troppo condizionato da fattori locali. Da qui la scelta di lavorare su tre città (Siena, Perugia e Bologna) che, pur presentando affinità da un punto di vista politico-istituzionale, sono inserite in contesti regionali profondamente diversi. Porre al centro della ricerca il funzionamento del sistema comunale e il ruolo del giurista al suo interno ha significato concretamente differenziare le tipologie di fonti a cui rivolgere l’attenzione, guardando, oltre alla produzione legislativa, la documentazione amministrativa e giudiziaria conservata negli archivi di queste tre città. È attraverso l’esame congiunto di questo materiale che si è cercato di ricostruire le forme istituzionali attraverso cui si esprime il coinvolgimento politico dei giuristi, la qualità del loro intervento, i problemi che derivano dall’enorme potere che, in certe fasi, esercitano le commissioni di esperti di diritto nella realtà comunale.

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EBOOK   9788822914163

Finzioni del diritto medievale. E-book. Formato PDF Sara Menzinger   -  Quodlibet, 2023  - 

I grandi dibattiti sulla finzione dei Padri della Chiesa lasciarono un'eredità contraddittoria al Medioevo occidentale. Da un lato, trasmisero una ferma condanna di qualsiasi forma di negazione della veritas o di una natura che, diversamente dal mondo classico, era reputata divina dal pensiero cristiano; dall'altro, esaltarono la finzione come strumento d'accesso a una meta-realtà che consentiva di andare oltre i fatti concreti e cogliere il senso più vero e invisibile delle cose. Proprio quest'ultimo significato positivo di finzione venne valorizzato dalle scuole teologiche francesi del XII secolo in cui la dimensione interiore dell'uomo fu profondamente dissociata da quella esteriore perché considerata superiore e non coincidente con la sfera delle azioni. Diversamente dal mondo antico, la finzione, in questa prospettiva, non serviva a negare la realtà, quanto piuttosto a denunciare la distanza tra l'apparenza dei fatti e il loro reale significato, tra azione e intenzione. La sua funzione ultima era dunque quella di amplificare la realtà, restituendo il lato nascosto e invisibile delle cose, altrettanto vero, anzi più vero di quello tangibile. La potenza della dimensione intenzionale contagiò presto il pensiero giuridico europeo che nella seconda metà del XII secolo conobbe una delle fasi più creative della sua storia. Per inquadrare responsabilità invisibili o per vanificare responsabilità evidenti, la finzione si rivelò uno strumento vitale nell'elaborazione di nuove categorie penali che a partire dal Basso Medioevo entrarono a far parte stabilmente del diritto moderno e contemporaneo.

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