Sergio Ricossa eBooks
eBooks di Sergio Ricossa di Formato Epub
I fuochisti della vaporiera: Gli economisti del consenso. E-book. Formato EPUB Sergio Ricossa - Ibl Libri, 2017 -
Le analisi degli economisti seguono le mode? I fuochisti della vaporiera, che Sergio Ricossa scrisse nel 1978, è un viaggio alla scoperta delle principali tendenze succedutesi nel secolo scorso: da quella "liberale" a quella "eurocomunista", passando per quelle "keynesiana", "della programmazione" e "sindacale". Il libro passa in rassegna gli entusiasmi, più o meno temporanei, che hanno condizionato il pensiero degli economisti. Proprio questa rassegna conduce a un certo scetticismo sulle capacità e sulle virtù degli economisti quali consiglieri del principe. Secondo Ricossa, che sia «chiara od oscura» ogni economista ha «una sua filosofia della vita di un tipo o dell'altro», da cui deduce anche il proprio modo di sentire l'economia e impostarne i problemi. In questo non c'è nulla di male, a condizione che le preferenze personali non vengano contrabbandate al grande pubblico come "scienza" e che proprio questa "scienza" non venga utilizzata per indirizzare e limitare la libertà dei singoli.
Straborghese. E-book. Formato EPUB Sergio Ricossa - Ibl Libri, 2013 -
Pubblicato nel 1980, a pochi anni dagli eccessi della contestazione, Straborghese è un pamphlet scritto e pensato contro ogni luogo comune. Una difesa della borghesia, prima ancora che come classe sociale, come carattere, come tipo umano, come fenomeno. C'è chi nasce «mezzo borghese, e se ne ha la volontà lo diventa del tutto applicandosi da autodidatta». Per Ricossa, il carattere borghese risiede sostanzialmente nella vocazione dell'uomo a rapportarsi con l'altro, a crescere e a migliorare attraverso lo scambio. La civiltà borghese è «colorata dai fiori dell'individualismo, mossa dalla libera fantasia innovatrice di ciascuno e di tutti, nel reciproco rispetto, alla ricerca anche avventurosa delle dolcezze della vita, ma con aurea moderazione intesa a evitare ogni eccesso». La borghesia come stilema dell'Ottocento e come parte che parla per il tutto della società liberale. Questa la sfida di Sergio Ricossa lanciata quando l'Italia sembrava veramente a un passo dal diventare un Paese comunista: difendere l'ideale della libertà individuale, attraverso il suo più odioso rappresentante storico. Il borghese.
I pericoli della solidarietà. E-book. Formato EPUB Sergio Ricossa - Rubbettino Editore, 2014 -
Gli scritti di Sergio Ricossa sono sempre un prezioso scrigno, da cui si possono di continuo trarre gemme di inusuale bellezza. Le pagine contenute in questo volume ne sono un esempio. Con il suo acume, la sua cultura e la sua ironia, Ricossa ci offre la possibilità di esplorare un principio, di cui si parla molto e che è stato fatto proprio anche da talune carte costituzionali. Ci fa capire che cosa sia la solidarietà e quale funzione essa svolga nella convivenza fra gli uomini e nel rapporto fra governati e governanti. Affrancandoci dai tanti luoghi comuni quotidianamente spesi, Ricossa ci aiuta a rispondere alle nostre domande, soprattutto a quelle che potrebbero sembrare scomode o “impertinenti”. Il metodo utilizzato è quello caro all’Autore, che richiama costantemente la nostra attenzione sugli esiti positivi e negativi generati dalle nostre azioni. Ricossa si sofferma dapprima sulla solidarietà volontaria. E spiega che pure il nostro più spontaneo desiderio di aiutare gli altri «esige un patto anticipato fra almeno due persone», chi propone e chi accetta. Come avviene in ogni altro rapporto intersoggettivo, amicizia e amore compresi, c’è nella solidarietà uno “scambio”, in cui devono essere presenti la disponibilità a dare e la disponibilità a ricevere. Ricossa “esplora” le relazioni interne alla famiglia, i rapporti fra colleghi e varie altre situazioni. E alla sua vigile lente non sfuggono «gli abbracci ostentati, le pacche sulle spalle, i “regali” prestigiosi», che precedono l’«invito ad aderire a reti di connivenze e omertà», le “cricche” solidaristiche, alle quali «bisogna saper dire di “no” al momento giusto». Ricossa analizza poi un tipo di solidarietà a cui non è possibile sottrarsi: quella resa «obbligatoria per legge, imposta da politici demagoghi, pagata da contribuenti inermi, goduta massimamente da burocrati pubblici, inventata nella forma moderna da Bismarck, il cui ideale era trasformare la Prussia in un’unica immensa caserma, trattando i civili come militari». È una solidarietà che non ha alcun valore morale, perché non è un prodotto della libertà di scelta. Ossia: «il valore morale della solidarietà obbligatoria, non libera, è nullo». E non solo. Il suo valore economico, «inteso come spesa, è altissimo. Il presupposto teorico è che i ricchi paghino per i poveri. La conseguenza pratica è che, più spesso di quanto non si creda, i poveri pagano per i ricchi».