Silvio Bosco eBooks

eBooks di Silvio Bosco di Formato Epub

EBOOK   9788869820700

Confessioni di un europeo. E-book. Formato EPUB Silvio Bosco   -  Cavinato Editore, 2015  - 

Le "Confessioni di un europeo" é un racconto psicologico - politico, un’ autobiografia, non necessariamente o solamente la mia, di un europeo, ma é soprattutto un percorso di vita e di ricerca che si muove fondamentalmente sulla psicologia e sulle scelte politiche del personaggio cercando di far interagire i due aspetti, il personale ed il generale, l’ambiente e la propria intimità. Ed a ben vedere le origini sono la psicologia junghiana, l’europeismo di Altiero Spinelli ,il Mito d’Europa e la vita dell’europeo di oggi così come io la vedo, muovendosi all’interno di una situazione di stallo della propria esistenza invasa dal nichilismo europeo (secondo la mia opinione) su cui fanno presa il nazionalismo e tutte le culture politiche che ad esso fanno riferimento e che ad esso sono connesse. L’europeo prende coscienza della complessità e delle innumerevoli diversità che lo compongono ed anche degli opposti che hanno sempre fatto parte della sua vita ma che mai é riuscito ad accettare come tali e riconosce il nazionalismo, le separazioni che esso genera e tutta la cultura ad esso legata, come l’ostacolo primario per la sua piena realizzazione come uomo e come europeo, riconoscendo al contempo che c’é una corrispondenza fra la sua complessità interiore e quella esterna, degli altri luoghi e delle altre storie. Questo europeo é un funambolo che si muove tra il molto probabile delle semplificazioni ed il quasi impossibile del riconoscimento della propria ricchezza e complessità che nessun nazionalismo o confine tollerano.Questa ricchezza, questa complessità sono una scoperta che avviene nel tempo, nello studio ,senza dubbio, a cui fa riscontro nel libro l'intenso uso delle citazioni e nelle esperienze proprie e di chi lo circonda ma soprattutto nei sogni, nei sogni ad occhi aperti l’europeo vede, interpretando simbolicamente, l accostarsi degli opposti, un’infinita ricchezza, la saggezza ed il suo contrario ed attraverso essi apre la porta verso nuove convinzioni ed il superamento di se stesso e le speranze di un futuro politico che non sia il permanere in Europa degli Stati nazionali sovrani: queste speranze concrettizandosi, questa dialettica fra il personale ed il generale finalmente risolvendosi alla fine del Libro (alla fine di un viaggio) quando le proprie esperienze interiori giunte ad un punto di non ritorno si saldano con concreti fatti politici e della Storia europea come fin dalla prefazione si é cercato di mostrare.

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EBOOK   9788869825903

Da Pazuzu a Labeone. E-book. Formato EPUB Silvio Bosco   -  Cavinato Editore, 2017  - 

Da “Pazuzu a Labeone”, ovvero come mi piace definirlo: “Rapsodie mediterranee”, dall’una all’altra velocemente, senza soluzioni di continuità, cadendo dall’una sull’altra senza freni e senza tempo per riflettere come in una fuga precipitosa ma che segue un percorso necessitato, un storia già scritta dalla quale non si può sfuggire.Attraverso i deserti e le ingiustizie si sciolgono le illusioni, dal caos sorge un nuovo senso di giustizia e il riconoscersi nella ricerca della libertà.Da un’intuizione all’altra, da un fallimento all’altro si sciolgono anche le speranze del fuggitivo per, finalmente, farsi, essere speranza; speranza di giustizìa, speranza di porre fine alla fuga da Pazuzo, il demone pestilenziale.Il fuggitivo è ormai solo, ha perso tutti i legami con la terra da cui proviene, egli stesso non vuole essere che nulla, che desiderio di morte e se non fosse per la sua silente compagna ci sarebbe anche riuscito. Ma la presenza del femminile lo salva, aspettandolo, offrendogli segni ma soprattutto non abbandonandolo mai nonostante la sua ignoranza.Doveva attraversare tutto, perderlo per poterlo riacquistare, doveva sentirsi senza identità per poterne avere una, una che comprendesse ogni intuizione, tutte essendo legate indissolubilmente, tutte richiamandosi e combattendosi furiosamente, ma così doveva essere per tornare ad essere uno, per tornare ad essere tutto e per riflettervi senza più fuggire.Alla fine scopre Labeone, scopre l’accettazione della vita che cambia e del nostro dovere di interpretarla senza tradirla, senza favori o concessioni verso il potere, proprio come si dice che fosse Labeone.Ma Labeone non è la fine, non è il trionfo della libertà su Pazuzu, Labeone è un altro inizio, un inizio di altre ingiustizie, di altri fallimenti sulle vie di un Pazuzu mai del tutto perdente perchè Pazuzu non è solo il demone dei crimini efferati e della pestilenza dell’ingiustizia essendo esso anche il demone protettore delle donne incinte e quindi della vita che Pazuzu e Labeone rappresentano portando senpre con sè, viventi, i loro opposti in un continuo interscambio senza il quale non resterebbe che il desiderio di morte.

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