Simonde De Sismondi eBooks

eBooks di Simonde De Sismondi di Formato Pdf

EBOOK   9788868432140

Che cos'è l'economia?: Scritti sulla produzione, il consumo e la ricchezza. E-book. Formato PDF Simonde De Sismondi   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Un economista appassionato di libertà, così si potrebbe definire Sismondi, ginevrino vissuto in Italia per metà della sua esistenza. Sismondi visse e scrisse in un momento storico particolarmente intenso. Tra il 1773 e il 1842 Rivoluzione e Reazione, crisi economiche e sviluppo industriale, nuove forme di schiavitù e miseria collettiva, ponevano l’esigenza di ricostruire i contorni culturali e scientifici di un sapere comune scosso fin nelle sue più profonde radici. L’economia si scopriva allora come parola per esprimere la nuova natura della libertà dei moderni e campo di conciliazione tra ideali che erano entrati in conflitto: l’equità, la libertà e la fraternità. E se oggi dire libertà significa ripetere una parola abusata che, nella teoria economica, si riferisce soprattutto alla possibilità di esprimere preferenze e operare scelte sul mercato, nelle pagine di Sismondi essa si riscopre come una dimensione dell’esistenza assai più ricca e complessa, intrinsecamente legata alla realizzazione della giustizia e al modo di essere noi stessi con gli altri. Riprendere il coraggio di fare economia ripronunciando queste grandi parole dell’umano significa così porre con insistenza l’interrogativo radicale: ma che cos’è l’economia? Nella risposta a una tale, inesauribile domanda, si manifesta la ricchezza della riflessione di Sismondi sull’economia e la sua scienza. Una risposta articolata nel tentativo ambizioso e appassionato, come lo chiamò Luigi Einaudi, di definire l’economia occupandosi dei modi di costruire le relazioni sociali e di organizzarle, rinvenendo in questo «il nocciolo della questione», la creazione di ogni vera ricchezza.

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EBOOK   9788833134413

Il carattere degli Italiani. E-book. Formato PDF Simonde De Sismondi   -  Viella Libreria Editrice, 2020  - 

Gli stranieri continuano e noi stessi continuiamo a domandarci se il nostro sia o meno un “paese normale”, se gli Italiani siano in Europa più particolari di altri, se il carattere italiano abbia qualcosa d’incompiuto e problematico. Il testo qui presentato in una nuova traduzione e con un commento – gli ultimi due capitoli della Histoire des républiques italiennes du Moyen Âge, pubblicati nel 1818 dal calvinista ginevrino Simonde de Sismondi –, è il testo chiave sul tema, perché raccoglie le polemiche antitaliane delle lotte di religione del Cinque e Seicento e del settecentesco Grand Tour e le rilancia nello spirito liberale della costruzione della nuova Europa delle nazioni. Secondo Sismondi l’Italia, faro di civiltà all’epoca dei Comuni, era poi decaduta sotto il dominio spagnolo per colpa dell’immoralità del Cattolicesimo della Controriforma, che aveva lasciato profonde tracce negative nell’indole degli Italiani. Alessandro Manzoni, che gli rispose a caldo, non era d’accordo; molti altri, in seguito e fino ad oggi, hanno invece aderito più o meno consapevolmente alla sua tesi. Vale la pena tornare su queste pagine che ci riportano alle ragioni fondamentali della vera o presunta debolezza della nostra identità nazionale.

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