Stefano De Luca eBooks
eBooks di Stefano De Luca di Formato Epub
Umbrae . E-book. Formato EPUB Stefano De Luca - Abel Books, 2012 -
Memorie di vite spezzate, struggenti monologhi e dialoghi immaginari, l'amore come suprema illusione sopraffatta dal dolore, il male di vivere come compagno di un'esistenza profondamente vissuta......Tema centrale di questa breve raccolta di versi è l'insopprimibile infelicità umana, consustanziale alla vita, secondo una concezione maturata lungo un personale cammino e classicamente nutrita dalla meditata frequentazione di autori antichi e moderni. Sullo sfondo, come tenue consolazione, la “corrispondenza d'amorosi sensi” che vive nel ricordo delle persone amate, e l'atto poetico come sublimazione del dolore nell'empireo cielo della bellezza.
Quel languido sapore. E-book. Formato EPUB Stefano De Luca - Rubbettino Editore, 2021 -
Il languido sapore si ispira alla “Palermo felicissima” dell’Ottocento, che suscitava un interesse internazionale senza eguali in tutta la penisola. Al centro la storia dei due protagonisti, cui è riservato il privilegio di attraversare i cambiamenti dell’Unità Nazionale e del nuovo secolo, incrociando personaggi di primo piano, come Crispi o Giolitti nel campo politico, Florio in quello imprenditoriale, Ernesto Basile insuperato maestro del Liberty. Essi vivono la propria vita, con l’ansia insaziabile di gustare il profumo dell’avventura, di ricercare la bellezza e rendersi capaci di riprodurla, senza mai accontentarsi, perché significherebbe precipitare nell’abisso più profondo dell’anima.
Alfieri politico: Le culture politiche italiane allo specchio tra Otto e Novecento. E-book. Formato EPUB Stefano De Luca - Rubbettino Editore, 2018 -
In Italia letteratura e politica sono state spesso profondamente intrecciate: un fenomeno forse inevitabile in un Paese che è stato a lungo nazione culturale, prima di diventare nazione politica. È quindi impensabile affrontare la storia del pensiero politico italiano senza passare per autori che sono stati grandi letterati, da Dante a Machiavelli, da Parini ad Alfieri, da Foscolo a Manzoni. In questo ambito Alfieri ha occupato un posto di straordinario rilievo, che tuttavia oggi è pressoché dimenticato. In realtà nessun altro scrittore italiano, ad eccezione di Machiavelli, è entrato con una forza pari alla sua nella political culture italiana otto-novecentesca. Dal Triennio giacobino alla fondazione della Repubblica non c’è cultura politica italiana (ad eccezione di quella marxista) che non si sia riconosciuta, almeno in parte, in lui e che non abbia subito il fascino della sua scrittura performativa. Alfieri è stato insomma una sorta di specchio nel quale le culture politiche italiane si sono ripetutamente guardate. E se è vero, come diceva Goethe, che ognuno vede ciò che porta nel proprio cuore, il modo in cui queste culture hanno letto Alfieri ci dice qualcosa su quelle stesse culture. In questo libro la storia di questi rispecchiamenti viene ricostruita per la prima volta nella sua interezza, dall’ultimo decennio del Settecento sino alla fine del Novecento. E in questa storia il lettore potrà ritrovare, riflessa nelle varie immagini di Alfieri (il rivoluzionario-repubblicano, il Nation-builder, il monarchico-costituzionale, l’anarchico, il liberalrivoluzionario, il reazionario), l’evolversi della political culture italiana, con lo strutturarsi delle varie famiglie politiche e lo scindersi di queste in rami diversi. Sino all’ultima stagione, quando ai meccanismi dell’identificazione ideologica (per attrazione o repulsione) si è sostituita la distanza critica ed Alfieri ha forse ripreso una sua fisionomia più autonoma.