Stefano Sgambati eBooks
eBooks di Stefano Sgambati di Formato Mobipocket
Il paese bello. E-book. Formato Mobipocket Stefano Sgambati - Intermezzi Editore, 2010 -
Abitudine, Omosessualita`, Dipendenza, Violenza, Corruzione, Disoccupazione, Religione: sette “dannazioni quotidiane”. Uomini che si ricordano al mattino di un maglione dimenticato altrove la sera prima, un giovane Holden “non piu` giovane” che somiglia a Johnny Depp, un orecchino di perla che scivola tra i rimpianti di una spensieratezza perduta, un marito che non sa di essere violento, una ragazza morta ammazzata pronta a tutto per ritornare in vita, una donna prigioniera di un divano, Eluana Englaro. Sette racconti come sette nuovi peccati capitali: intervallati da brevi intermezzi luminosi in cui l’autore riporta i suoi pensieri, queste storie costruiscono parola dopo parola una stretta prigione claustrofobica, densa di pessimismo e ironia amara, fino all’ultimo racconto che da` il titolo alla raccolta, un “what if” grottesco e politicamente scorretto che chiude il cerchio e la cella del nostro bel Paese.
Fenomenologia di You PornTMPrefazione di Enrico Remmert. E-book. Formato Mobipocket Stefano Sgambati - Miraggi Edizioni, 2014 -
Ormai siamo abituati alla virtualità, ai rapporti umani via social network, via chat. Ma come è cambiato il rapporto con il sesso “virtuale”, dai giornaletti alla rete? La tecnologia ha liberato un oceano di materiale, potenzialmente infinito per quantità e scelta di generi. E tutto, o quasi, gratis. Tutto è lì, sempre disponibile, sui nostri schermi, sui nostri iPad e smartphone, nelle nostre camerette di adulti di tutte le età. Questa estrema accessibilità ha reso tutto “normale”, cambia le abitudini, specialmente dei più giovani, nati con la rete. Cambia l’immaginario di tutti, e può sfociare in dipendenza, in patologia, in consumo compulsivo da curare. La verve di Sgambati e degli altri scrittori che ha coinvolto ci impediscono di prenderci troppo sul serio, anche se le riflessioni proposte, sul sesso e sulla sua rappresentazione, sono ricche di riferimenti “alti”, a partire da Umberto Eco, a cui si ispira il titolo del libro (Fenomenologia di Mike Bongiorno). Il libro ripercorre alcune tappe di questa “liberazione della pornografia attraverso il mouse”, e ci porta dritto al punto, pur senza azzardare alcun giudizio morale: una fotografia molto divertita del genere umano, solo davanti a uno schermo azzurrino, alle prese con la (magra) consolazione di se stesso. Ma senza rimorsi, rimpianti e sensi di colpa. Siamo tutti pornomani?