Stefano Zamagni eBooks
eBooks di Stefano Zamagni di Formato Pdf
Professore ordinario di economia politica all'Università di Bologna. È stato preside della Facoltà di Economia e Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche. Insegna dal 1976 anche alla Johns Hopkins University, Bologna Center (dove è Adjunct Professor of International Political Economy, e di cui è vice-direttore). Ha insegnato dal 1985 al 2007 alla Bocconi di Milano.
Si è impegnato negli anni negli studi sul mondo del Non profit, arrivando all'attivazione di uno specifico corso di Laurea ("Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Non Profit").
È presidente della Commissione Scientifica di AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, socio della New York Academy of Sciences. Presidente dell'Agenzia del Terzo Settore dal 2007 al 2012.
Mercato. E-book. Formato PDF Stefano Zamagni - Rosenberg & Sellier, 2014 -
L'economia non può e non deve restare terreno riservato agli "esperti": oggi è chiaro che ci riguarda tutti, e tutti dobbiamo poter capire quei processi di cui siamo parte e che influenzano la nostra vita quotidiana. E allora: che cos'è davvero il mercato, quali sono i suoi pilastri? Come cambia, quali sfide deve affrontare? Il mercato si autoregola? Qual è il rapporto fra norme legali e regole morali? Si può immaginare che imprese sociali, cooperative e altre organizzazioni giochino un ruolo innovativo nella struttura della società?
Responsabili: Come civilizzare il mercato. E-book. Formato PDF Stefano Zamagni - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2023 -
"L’uomo libero è un uomo che il mondo interroga e che al mondo risponde. È l’uomo responsabile" Emmanuel Mounier Che cosa significa oggi "essere responsabili"? Se è relativamente facile rispondere quando è questione di comportamenti dei singoli, le difficoltà sorgono quando entrano in gioco azioni che riguardano la collettività. Chi è, ad esempio, responsabile delle disuguaglianze crescenti, della disoccupazione, della povertà, dei disastri climatici? E che cosa accadrà nella società dei big data e dei social network, dove le smart machine potranno «pensare» e decidere? Nel mondo iperconnesso e globalizzato ogni azione si carica di conseguenze non volute, e spesso neppure immaginate. Essere responsabili allora non è solo non fare il male - è questa la responsabilità come imputabilità - ma è agire per il bene e, nel mercato, adottare comportamenti che affermino la responsabilità come prendersi cura.