Teea Carrera eBooks
eBooks di Teea Carrera di Formato Pdf
Quando stupro e pedofilia sono favoriti dai genitori. E-book. Formato PDF Teea Carrera - F.A.C.S Edizioni, 2016 -
La narrazione di questa vita vissuta non serve per criticare, o odiare gente come culturalmente siamo abituati a giudicare negativamente, ma vuole mettere in risalto la tenacia della donna trattata come “capro espiatorio”, per celare malefatte, senza poter essere né compresa, né difesa. Lo strumento come quello del manicomio segna l’esistenza della persona a vita, senza via di scampo. La parte più importante di questa vicenda è distinta dal fatto che è rarissima, se non addirittura unica al mondo, che la protagonista ha avuto il coraggio, dopo tante peripezie, all’età di ultrasessantenne, di raccontarla. La mente resta segnata per qualsiasi sevizia, da incidenti, da guerre, da paure di ogni genere, da perdite di ingenti poderi, senza trascurare le sevizie mentali causate da discipline, sia sacre sia profane, lo determina l’impatto con le stesse. L’altra rarità è l’esserne uscita viva, perché la stragrande maggioranza lo fa solo da morto. Il libro è tratto da vite vissute. I protagonisti, anche se in là con l’età, sono ancora viventi.
Che cosa fa una psicologa-sessuologa a letto: La sessualità nel terzo millenio. E-book. Formato PDF Teea Carrera - F.A.C.S Edizioni, 2012 -
Vi annuncio orgogliosamente questa notizia: agli inizi del ventunesimo secolo, del vecchio concetto di parità noi non sappiamo più cosa farne. Oggi, senza nessuna rivendicazione, cerchiamo solo la parità della vita vissuta del nostro corpo mentale, gestire le emozioni, cavalcare le paure, mettere al posto dei dubbi le certezze, scoprire la gioia che si prova durante un orgasmo, libere da pregiudizi e pregiudiziali, scoprire la differenza di giudizio che passa nell’essere donna con più amanti ed essere definita puttana, mentre se è l’uomo ad avere più donne è goliardicamente definito dongiovanni. Le civiltà che hanno riconosciuto questi diritti non l’hanno fatto per equiparare le posizioni uomo donna, ma per dare a noi la responsabilità civile che prima gravava solo sul sesso, cosiddetto forte. Questa non la si chiamerebbe concessione, più che un onore è un onere. Risulterà che siamo noi ad aver dato un valido aiuto a loro e non il contrario. La bella figura femminile dà di sé, spontaneamente, ciò che possiede, se è acculturata è un sovrappiù per appagare, la propria e non l’altrui curiosità, se lei avesse scelto un’altra professione, sicuramente avrebbe preso indirizzi consoni alla stessa.