Umberto Broccoli eBooks
eBooks di Umberto Broccoli di Formato Pdf
Questa è la storia: Cinquant'anni di storia italiana attraverso le canzoni. E-book. Formato PDF Umberto Broccoli - Bompiani, 2019 -
Un viaggio tra musica e parole per riscoprire aspetti delle Storie e della storia del nostro paese dal 1938 al 1988. Dalle canzoni trasmesse alla radio alla fine degli anni trenta, interpreti di un’Italia illusa e pericolosamente disposta a ballare sull’orlo dell’abisso, a quelle del decennio ottanta, gli anni di “Sua Evanescenza”, passando per l’ottimismo giovanilista e libertario degli anni sessanta diffuso dal programma “Bandiera gialla”. Umberto Broccoli descrive e commenta gli snodi principali della storia d’Italia attraverso musica e parole delle canzoni che sono diventate parte integrante, e spesso folgorante chiave di lettura, del nostro paesaggio sociale e culturale. Come Pier Luigi Vercesi osserva nell’Introduzione, “Broccoli ha inventato un nuovo modo di fare storia, che potremmo definire ‘passionale’, tant’è vero che dovrete tenere la vostra mente ben concentrata perché, a ogni passo, vi si risveglieranno ricordi e sensazioni che vi condurranno a costruirvi storie personali parallele”.
Luoghi comuni. Da Catullo a Battisti il gioco eterno delle passioni. E-book. Formato PDF Umberto Broccoli - Rizzoli, 2013 -
"Non ci sono più le mezze stagioni." Questo è un classico luogo comune, di quelli che possiamo sentire al bar o in treno. E che ogni volta ci innervosiscono. Ma i luoghi comuni che ci svela Umberto Broccoli in questo viaggio entusiasmante alla scoperta di tutte le sfumature delle passioni, dall'odio all'amore, attraverso la gelosia, la nostalgia, l'amicizia e mille altre, non sono irritanti banalità. Sono invece la prova che i secoli passano, le civiltà sorgono e tramontano, la tecnologia si evolve vertiginosamente, ma la natura umana rimane nei millenni uguale a se stessa. Per cui ci innamoriamo, tradiamo, invidiamo o rincorriamo le illusioni, oggi come nell'Antichità e nel Medioevo. È così che Broccoli – grazie a una cultura a 360° gradi, dall'archeologia alla musica pop, e soprattutto a una sensibilità fuori dal comune (quella sì) – riesce a individuare un eterno fil rouge delle emozioni che va da Properzio a Guccini, da Umberto Saba a Hermann Hesse. La maledizione di Didone, abbandonata da Enea, per voce di Virgilio ("questo infame soccomba prima del tempo e rimanga insepolto sopra la nuda e solitaria spiaggia") ha la stessa disperazione dell'amante tradito raccontato da Baglioni in Quanto ti voglio: "Ti odio, perché non scompari? Perché non ti uccidi? E perché ti voglio tanto, io". Riguardo all'amicizia, invece, c'è un comune sentire in Ennio ("l'amico certo si riconosce nel momento incerto") e in Cocciante ("Perché un amico se lo svegli di notte esce in pigiama e prende anche le botte"), come in Seneca e Flaiano. Quant'è bello poi riscaldarsi al tepore della nostalgia, scavando nei ricordi di una giovinezza più o meno lontana, magari evocando come Gozzano le "buone cose di pessimo gusto" di casa della nonna… La lettura di queste pagine è, insieme, un serio invito a riflettere su se stessi, una scorribanda luccicante fra classici e pop, entrambi immortali, e un dolcissimo farmaco dell'anima. La quale si consola e gioisce rispecchiandosi nelle anime di ogni tempo e di ogni luogo.