Vania Lucia Gaito eBooks
eBooks di Vania Lucia Gaito di Formato Pdf
Viaggio nel silenzio: I preti pedofili e le colpe della Chiesa. Storie e testimonianze. E-book. Formato PDF Vania Lucia Gaito - Chiarelettere, 2014 -
Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio.“Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti ALLO STESSO MODO PECCATORI. Pesa molto l’elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l’imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini).Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete.Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità.
Il genocidio del Rwanda: Il ruolo della Chiesa cattolica. E-book. Formato PDF Vania Lucia Gaito - L'asino D'oro Edizioni, 2014 -
L’ideale cristiano di fratellanza e amore è davvero al centro dell’opera evangelica della Chiesa cattolica? Oppure è il potere il vero fulcro anche di quelle che vengono definite missioni caritatevoli? In questo volume l’autrice ripercorre la storia della Chiesa in Rwanda, dalla prima missione a oggi, mostrando l’operato dei missionari e della Chiesa che, teorizzando presunte differenze razziali, schierandosi prima con una fazione e poi con l’altra a seconda dei propri interessi economici e fomentando l’odio, furono i responsabili morali (quando non addirittura materiali) del genocidio ruandese. La ricostruzione evidenzia il ruolo giocato dalla Chiesa e dalle politiche colonialiste nello sterminio di quasi un milione di persone durante quei tragici cento giorni, che la comunità internazionale tentò di far passare come guerra tribale. I preti genocidari, ricercati dal Tribunale penale internazionale, trovarono asilo in Europa e in Italia, protetti dalla Chiesa e inviati in parrocchie dell’entroterra toscano. Tuttora, i missionari negano o sminuiscono quanto avvenuto in Rwanda nel 1994 e né il papa né il Vaticano hanno mai chiesto scusa.