Vincenzo Napolillo eBooks

eBooks di Vincenzo Napolillo di Formato Epub

EBOOK   9788889013830

I Valdesi e l'Inquisizione: Nuova ricerca storica. E-book. Formato EPUB Vincenzo Napolillo   -  Nuova Santelli Edizioni, 2016  - 

VINCENZO NAPOLILLO, nato a Nusco e residente a Cosenza, ha conseguito due lauree presso l’Università degli Studi di Salerno: la prima in Pedagogia e l’altra in Sociologia. Ha insegnato Materie letterarie negli Istituti superiori di Amantea e di Cosenza. Ha superato a Roma il concorso di abilitazione all’insegnamento di Scienze umane e Storia. È Premio nazionale “Guido Dorso” di cultura politica. Socio dell’Accademia Cosentina, Membro della Deputazione di Storia patria per la Calabria, fa parte della Commissione per il processo di beatificazione di Gioacchino da Fiore. Presidente onorario dell’Ucai di Cosenza, è stato riconosciuto “Eccellenza di Calabria”. Ha pubblicato importanti opere di storia, di critica letteraria, di poesie e numerosi profili di artisti viventi. Lo studio di Vincenzo Napolillo sui Calabro-Valdesi, che dimoravano in Calabria Citra, si fonda su criteri interpretativi privi di preconcetti e su una ricerca storica, che rende comprensibile a tutti l’entità del massacro del 1561, respingendo gli schieramenti ideologici contrastanti che ampliano o minimizzano il numero degli eretici sacrificati dall’inquisizione d’accordo con il braccio secolare, e ricostruendo dietro i numeri una storia impietosa, di efferatezza e d’intolleranza.

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EBOOK   9788889013823

San Francesco di Paola: Testimonianze storico letterarie. E-book. Formato EPUB Vincenzo Napolillo   -  Nuova Santelli Edizioni, 2016  - 

VINCENZO NAPOLILLO, nato a Nusco (Av), si è laureato in Pedagogia e in Sociologia. Ha insegnato Italiano e Storia nelle scuole superiori di Amantea e di Cosenza. La sua densa attività culturale è documentata nel volume monografico curato da Luigi Costanzo: Vincenzo Napolillo storico e critico letterario (Cosenza, 2011). Fra le sue numerose pubblicazioni si ricordano: Guido Dorso e la rivoluzione meridionale Premio Nazionale “Nuovo Mezzogiorno” (1975), Ideologia e letteratura di Vincenzo Padula (1980), Carlo Levi dall’antifascismo al mito contadino (1984), Rivisitazione nel centenario di Pasquale Stanislao Mancini (1988), Lectura Dantis. Itinerari calabresi nella Divina Commedia (1990), Gioacchino da Fiore: le fonti biografiche e le lettere (2002). Nella storiografia si segnalano: Il cammino della spiritualità di Gioacchino da Fiore (1991), Rose. Materiali storici ed artistici (1995), Storia di Cosenza da luogo fatale a città d’arte (2006), San Marco Argentano. La Matina e la Torre normanna (2009), Garibaldi e l’Unità d’Italia (2010), Aversa città dei Normanni (2011), Nusco. Storia dal vero (2012), Luzzi. Storia e arte. Abbazia della Sambucina (2012), I Valdesi e l’Inquisizione. Nuova ricerca storica (2016). Significative le sillogi: Poesie d’amore nuovo (2013), Poesie inedite e conosciute (2015). È Socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Socio dell’Accademia Cosentina, Socio della Dante Alighieri, Eccellenza di Calabria, Presidente onorario dell’U.C.A.I di Cosenza. Fa parte della Commissione storica per il processo di beatificazione di Gioacchino da Fiore. Collabora alla rivista «Sinestesie». Il libro di Vincenzo Napolillo, che si pubblica nel Sesto Centenario della nascita di San Francesco di Paola (1416-2016), documenta su fonti storiche e letterarie e con felice scrittura l’operato dell’eremita di Paola e pellegrino d’Europa, esempio d’una fede semplice, che si pose con il suo ordine religioso dei Minimi sulla via del rinnovamento della Chiesa e della salvezza umana, espressa nel ritorno a Dio con la penitenza, la preghier, la misericordia, la giustizia, l’abbondanza di opere caritatevoli e di prodigi.

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EBOOK   9788889013694

Famiglie nobili di Cosenza : Memoria storica. E-book. Formato EPUB Vincenzo Napolillo   -  Nuova Santelli Edizioni, 2014  - 

Gli storici del passato definirono Cosenza città "antichissima e nobilissima". Quali dunque le sue origini? Elia D'Amato, nella Relazione del 4 agosto 1712, pubblicata da Serafino Montorio nel suo Zodiaco, sfatò il mito, protrattosi fino a oggi, che Cosenza fu sempre autonoma poiché fu città demaniale. Purtroppo l'elenco dei diversi dominatori o "padroni" della città non è breve. Menzionata da Strabone come città dei Bretti (secondo il nome greco) o dei Bruzi (secondo il nome latino), Cosenza fu fondata da un gruppo di servi che fuggirono dall'antica Lucania o, come vuole una tradizione meno accreditata, fu edificata in nome della giovane Brettìa, che aprì le porte a 600 Africani assoldati da Dionisio il Giovane. Aulo Giano Parrasio pensò, invece, che Cosenza avesse avuto la sua origine da Brezio, figlio di Ercole e di Balezia...

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