Vito Teti eBooks
eBooks di Vito Teti di Formato Pdf
Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati. E-book. Formato PDF Vito Teti - Donzelli Editore, 2014 -
Contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai. Si solidificano nella dimensione della memoria di coloro che vi abitavano, fino a costituire un irriducibile elemento di identità. Vivono di una loro fisicità, di una loro corposa e materiale consistenza. Si alimentano di uno spessore doppio e riflesso. Pretendono non la fissità, ma al contrario il movimento, il percorso fisico e mentale di una loro continua riconquista. In questo libro, scritto con la sapienza fine e distillata dell’antropologo, con la tenacia del testimone e con la passione dello scrittore, Vito Teti porta ad evidenza e ricompone per intero tutti i suoi percorsi di vita. L’oggetto – ma sarebbe più proprio dire «il soggetto» – sono i paesi abbandonati di Calabria, ripercorsi col passo lento e misurato della riappropriazione in ogni loro più densa e nascosta sfumatura: case capanne e grotte, alberi sabbie e pietre, acqua nuvole e vento. Ma si sbaglierebbe a chiudere questo libro entro una dimensione angustamente geografica. I paesi abbandonati, osserva Predrag Matvejevic´ nella presentazione del volume, «sono un luogo assai più vasto della regione a cui questo libro è dedicato. Sono il luogo di una poetica». È una poetica dell’abbandono e della riappropriazione che ha l’effetto di una potente memoria di ogni luogo comune. Vige, a proposito dei paesi abbandonati, uno strano sentimento, superficiale e compassionevole. Questi luoghi, si pensa in genere, non hanno senso: non hanno più senso, se mai ne hanno avuto uno. E invece, c’è un senso in questi luoghi. Un senso per sentirli. Un senso per capirli. Un senso per percorrerli, che è quello doppio del partire e del tornare. Uscito per la prima volta nel 2004 e subito ristampato, Il senso dei luoghi è divenuto un libro di culto, che ha superato i confini dell’etnologia e dell’antropologia e ha conquistato migliaia di appassionati lettori che lo hanno adoperato come una chiave per la riscoperta delle dimensioni della memoria.
Storia dell'acqua. Mondi materiali e universi simbolici. E-book. Formato PDF Vito Teti - Donzelli Editore, 2013 -
Una storia dell’acqua, nei suoi aspetti biologici,materiali, sociali, religiosi e simbolici, è destinata a percorrere le più svariate culture e discipline: l’acqua è essa stessa elemento trasversale, fluido, mutevole, multiforme, che si riversa diversamente sulla terra, nella natura e nella storia. I diversi «mondi» che il nostro mondo terracqueo contiene, altro non sono che differenti mondi d’acqua. Il volume raccoglie i contributi di alcuni importanti studiosi a livello mondiale, i quali, pur indagando realtà geografiche e culturali tra loro lontane, mostrano come l’acqua abbia sempre rappresentato un problema e come tutte le culture abbiano elaborato tecniche, saperi, pratiche per massimizzare i vantaggi di un bene che può mancare o eccedere, che può salvare o distruggere. Nella prima parte, il libro indaga un «esempio» storico-territoriale relativamente ristretto, quello del Mezzogiorno d’Italia: luogo quanto mai emblematico, nel corso della sua lunga storia, dell’affascinante e controverso rapporto con le acque. Descritto talora come una sorta di paradiso in terra, per l’incuria e la devastazione delle acque è stato altre volte considerato luogo deputato di sfasciume, degrado e rovina. L’attenzione viene poi spostata, nella seconda parte, su un’area più vasta, procedendo a indagare un secondo cerchio concentrico, il Mediterraneo, che sull’intenso rapporto con le acque ha declinato e definito le culture e le civiltà dei popoli che lo hanno abitato, e che proprio sull’acqua hanno costruito dialoghi e scambi, separatezze e chiusure. Un terzo cerchio, infine, allarga lo sguardo ad altri «mondi dell’acqua», per mostrare l’efficacia di un metodo comparativo che metta in luce la ricchezza delle analogie e delle differenze, la forza aggregante delle assonanze e al tempo stesso la faglia abissale delle dissimiglianze che fanno la ricchezza e la suggestione prospettica di una storia dell’acqua.
Il patriota e la maestra. La misconosciuta storia d'amore e ribellione di Antonio Garcèa e Giovanna Bertòla ai tempi del Risorgimento. E-book. Formato PDF Teti Vito - Quodlibet, 2013 -
Tra retoriche risorgimentali e revisioniste, tra inviti al separatismo e richiami a una nuova Italia, a conclusione del Centocinquantenario dell'Unità, è netta la sensazione che preoccupazioni ideologiche e urgenze celebrative abbiano prevalso nel ripensare la nostra storia recente. Eppure, da archivi e testi mai o poco frequentati, ancora emergono personaggi ed eventi minori, storie individuali e familiari sconosciute, passioni, pensieri e azioni dimenticati. E alla ricerca di queste vite parallele che è andato Vito Teti, rintracciando la vicenda di Antonio Garcèa, calabrese, patriota rinchiuso in tutte le carceri borboniche, e Giovanna Bertòla, piemontese, giovane maestra e fondatrice de "La Voce delle Donne", giornale di donne e per le donne. Una storia minuta, quotidiana, faticosa, segnata da speranze e delusioni - a cui fanno da sfondo altre storie e altre figure del Risorgimento meridionale -, che aiuta a uscire da retoriche nazionali e da nostalgie neoborboniche. La storia dell'incontro tra un "vero figlio delle rupi Calabre" e la "Mammagrande" piemontese, che girano l'Italia per affermare il loro credo, è metafora di un'altra storia tra Sud e Nord, uomo e donna, passione e ragione, ceti privilegiati e ceti popolari. Un altro modo di "fare l'Italia" era possibile e il Risorgimento non sempre è stato "tradito".