Adam Arvidsson eBooks
eBooks di Adam Arvidsson
La marca nell'economia dell'informazione. Per una teoria dei brand. E-book. Formato PDF Adam Arvidsson - Franco Angeli, 2010 - Impresa, Comunicazione, Mercato
La vera sostanza del brand rimane quella legata all'attenzione dei consumatori, a ciò che essi pensano della marca e all'uso che ne fanno. È questa la componente principale della cosiddetta brand equity, della capacità di una marca di generare valore. Gli strumenti per la misurazione del valore del brand si basano, non a caso, proprio su questo elemento, che può essere parzialmente ottenuto tramite la pubblicità, il design e il brand management in generale, ma che, come ormai universalmente riconosciuto (anche dagli stessi brand manager), è in primo luogo il risultato di un processo di comunicazione sociale che mantiene un certo grado di autonomia. Per questa ragione il brand management si concentra soprattutto sulla gestione di un processo produttivo esterno all'organizzazione titolare del marchio. I brand sono di fatto un ottimo esempio di come una comunicazione pubblica più o meno autonoma possa trasformarsi in una fonte diretta di valore economico, soprattutto in un'epoca di forte mediatizzazione del consumo e di elevata pervasività dei nuovi media elettronici. Muovendo da questo assunto e sulla base di un ricco materiale empirico, il libro presenta un'originale teoria sistematica dei brand, che include una ricostruzione dello sviluppo degli strumenti per la sua valorizzazione e dell'idea stessa di marketing; un esame delle strategie contemporanee di brand management; un'attenta disamina delle strategie di branding su Internet.
Societing reloaded: Pubblici produttivi e innovazione sociale. E-book. Formato EPUB Adam Arvidsson - Egea, 2013 -
L'economia è in crisi, in Italia e nel mondo. Per sopravvivere il sistema deve cambiare radicalmente. Il problema più grande non è la scarsità di idee (nella Rete ce n'è in abbondanza) né di proposte concrete (i nuovi sviluppi tecnologici sono rapidissimi) e nemmeno di persone disposte a impegnarsi per un cambiamento concreto (nella classe manageriale - e in particolare fra le leve più giovani - è in atto un cambiamento valoriale che spinge sempre più a dedicarsi al sociale, anche a costo di rinunciare a uno standard economico elevato). Ciò che manca è un nuovo modello organizzativo: una nuova filosofia d'impresa capace di capitalizzare le risorse e dar loro una nuova direzione. Questa nuova filosofia è il societing. Cova e Fabris avevano già affermato che il marketing in senso moderno - quello della vendita di massa - è cosa passata. E con loro gli Autori sostengono che i consumatori stanno diventando sempre più produttivi e trasformando i beni di consumo in una sorta di mezzi di produzione. La realtà tuttavia è ancor più radicale: il societing deve ricaricarsi (reloaded) di nuovi significati e indagare nel presente le basi concrete per uscire da una crisi che non ha futuro.
Changemaker?: Il futuro industrioso dell'economia digitale. E-book. Formato EPUB Adam Arvidsson - Luca Sossella Editore, 2020 -
Il modo di produzione capitalista che solo trent'anni fa appariva trionfante alla "fine della storia", sembra aver esaurito le proprie idee sul futuro: nonostante le grandiose celebrazioni di tecnologie e idee imprenditoriali disruptive, il processo di innovazione sta rallentando e il capitalismo contemporaneo non è in grado di evolvere oltre la propria versione industriale del XX secolo. Siamo impantanati in un sistema che si basa su una produzione di massa all'insegna dello spreco per un consumo che non è da meno. Gli intellettuali sembrano essere particolarmente incapaci di prevedere un futuro. Gli esperti della Silicon Valley suggeriscono che stiamo per raggiungere una "singolarità" oltre la quale nulla può essere noto (il che è semplicemente un altro modo, quasi religioso, di dire che nessuno ha la più pallida idea di che cosa ha in serbo il futuro!). In alternativa, ci suggeriscono di andare su Marte, dove magari sarà possibile costruire una replica di Palo Alto con gli stessi campus d'impresa, gli stessi centri commerciali e gli stessi Starbucks. Il presente non è ancora maturo per la rivoluzione, inoltre, l'era delle rivoluzioni che ha introdotto la modernità industriale non è il modello giusto per comprendere il potenziale di cambiamento contemporaneo. Per trovare un modello utile a comprendere la trasformazione che ci attende sarebbe più appropriato guardare più indietro, ovvero alla transizione verso il capitalismo che segnò l'Europa durante quello che si può definire come un XVI secolo esteso.