Andrea Gilardoni eBooks
eBooks di Andrea Gilardoni
I costi del mancato sviluppo del nucleare in Italia. E-book. Formato PDF Andrea Gilardoni - Egea, 2013 - Biblioteca Dell'economia D'azienda
L'interruzione della produzione elettronucleare nel 1987 ha influenzato profondamente il settore elettrico italiano accentuando la già forte dipendenza da combustibili fossili importati, bloccando la ricerca e le attività di alta formazione e ridimensionando l'industria nazionale del nucleare, con una perdita significativa di know-how accumulato. L'andamento isterico dei prezzi dei combustibili negli ultimi anni ha imposto un ripensamento nelle scelte di politica energetica, riaprendo il dibattito politico e pubblico circa la convenienza di un ritorno al nucleare nel nostro Paese. In questo contesto si inquadra lo studio "I costi del mancato sviluppo del nucleare in Italia"; esso si pone l'obiettivo di individuare e, ove possibile, quantificare gli impatti economici, ambientali e sociali determinati dalla rinuncia al nucleare. Lo studio muove dall'assunto che la valutazione critica delle esperienze passate costituisce un importante elemento per fare scelte adeguate per il futuro. Questo lavoro si inserisce nell'ambito delle attività dell'Osservatorio "I costi del non fare" che da anni analizza e misura gli impatti della mancata realizzazione di infrastrutture nel nostro Paese.
A lezione da Socrate: Prontuario di Critical Thinking. E-book. Formato EPUB Andrea Gilardoni - Mimesis Edizioni, 2025 -
Nella storia del pensiero liberale classico la democrazia ha sempre rappresentato non la garanzia dei diritti ma la dittatura di una maggioranza ignorante e incapace di governare nell’interesse della collettività in quanto guidata da emozioni e desideri, più che dalla razionalità. In tal senso, i vari modelli di divisione dei poteri (checks and balances) non sono stati efficaci sino in fondo, anche se hanno rappresentato un utile di strumento di tutela e di limitazione della sovranità (non solo popolare, ovviamente), in particolare se in presenza di un controllo giurisdizionale delle leggi. La proposta di un governo guidato da persone competenti, e a prescindere dal diritto di voto, è invece la classica soluzione epistocratica, da Platone a oggi, ed è fondata su argomenti difficili da confutare. Si propone qui un’altra via: la democrazia epistemica. I cittadini, gli elettori, possono e devono diventare competenti, non solo dal punto di vista dei contenuti (e come potrebbe essere diversamente?) bensì, e innanzi tutto, dal punto di vista metodologico. Come si prova una posizione? Prima di deliberare, dobbiamo imparare a pensare in modo critico, cioè a essere consapevoli degli errori sistematici che potremmo commettere e lavorare per renderli inefficaci, cercando di confutare, in primo luogo, le nostre stesse posizioni, fornendo e richiedendo l’onere della prova. In questo Prontuario, aiutati da Socrate, raccogliamo la sfida di insegnare a farlo.