Andrea Membretti eBooks
eBooks di Andrea Membretti
Il futuro come spazio del possibileProspettive trasformative per le aree interne e montane. E-book. Formato EPUB Andrea Membretti - Pacini Editore, 2026 -
Viviamo un tempo caratterizzato dalla ricerca di nuovi punti cardinali: crisi climatica, dinamiche demografiche, accelerazione tecnologica e fragilità della governance ridefiniscono gli equilibri globali e rendono il futuro meno leggibile.In questo scenario di crisi, le aree interne e montane italiane emergono come spazi inattesi di sperimentazione: una frontiera interna dove nascono pratiche di innovazione sociale e nuove forme di abitare, lavorare e immaginare.Curato da Andrea Membretti, Alberto Robiati e Francesca Fattorini, Il futuro come spazio del possibile propone di usare il futuro come dispositivo di progettazione collettiva.Il volume intreccia saperi e pratiche — dalla sociologia al foresight, dalla progettazione territoriale alle politiche pubbliche — offrendo strumenti per sviluppare visioni condivise e capacità strategiche nei territori.Definendo una cornice teorico-metodologica sui driver di cambiamento e sulle competenze necessarie per affrontarli, e raccogliendo casi concreti – scuole di montagna, cooperative di comunità, laboratori di anticipazione e percorsi di rigenerazione territoriale – il volume traccia un approccio allo sviluppo trasformativo fondato su attivazione delle comunità, rafforzamento delle competenze locali e valorizzazione del capitale relazionale e culturale.Un invito rivolto a ricercatori, amministratori e cittadini a uscire dalla gestione dell’emergenza e ad assumere il futuro come spazio da costruire, insieme.
Voglia di restare: Indagine sui giovani nell’Italia dei paesi. E-book. Formato EPUB Andrea Membretti - Donzelli Editore, 2023 -
Da decenni le aree interne italiane sono coinvolte in intensi processi di spopolamento, di rarefazione dei servizi pubblici essenziali, di impoverimento produttivo. Si tratta di tendenze ormai croniche e alquanto diffuse, che il lavoro di analisi e di proposta dell’Associazione Riabitare l’Italia ha contribuito a riportare al centro del dibattito pubblico. Nonostante il declino demografico, economico e di attenzione, le aree interne continuano ad essere luoghi vivi, dove quotidianamente si riproducono beni pubblici fondamentali per l’intero paese e dove milioni di cittadini hanno scelto di vivere e di investire le loro capacità. L’abbandono umano non è l’unica cifra di queste terre; molti decidono consapevolmente di restare; altri, seppure in misura limitata, di ritornare; e altri ancora di provare a sperimentare in questi luoghi «lontani» nuovi stili di vita, più «lenti» e connessi con la natura. La voglia di radicamento è un aspetto inedito e ancora poco esplorato, che merita di essere messo in luce perché rivela una realtà fatta di giovani che non solo non hanno lasciato i loro paesi, ma che hanno scelto di restare – o di tornare – in modo attivo. Le storie raccontate in questo libro, raccolte attraverso un’ampia ricerca quanti- qualitativa condotta su un campione di oltre tremila giovani residenti nelle aree interne dell’intera penisola, fanno emergere il desiderio di «restanza», evidenziando tanto le opportunità quanto le difficoltà che la scelta di non partire comporta. La ricerca, coordinata da Andrea Membretti e Sabrina Lucatelli, restituisce una lettura articolata del fenomeno, facendo emergere sia i fattori che minacciano le possibilità effettive dei giovani di vivere e lavorare nei propri territori di origine sia le opportunità legate a una vera e propria «capacità di restare», che richiede di essere coltivata e accompagnata da politiche in grado di rispondere alle esigenze e alle aspirazioni di chi resta.
Migrazioni verticali: La montagna ci salverà?. E-book. Formato EPUB Andrea Membretti - Donzelli Editore, 2024 -
La montagna non ci salverà, a meno che prima non si salvi la montagna con i suoi boschi, pascoli, luoghi, comunità di persone, tradizioni culturali, economie, diversità umana ed ecosistemica. La montagna è vista sempre più come un’opportunità di vita, un’alternativa tutto sommato vicina, da quanti desiderano abbandonare le metropoli, soffocate dagli effetti dell’iper agglomerazione sociale e produttiva. Il movimento dei «montanari per scelta» ha tracciato la pista, seguito dalla crisi pandemica e dalla diffusione dello smart working: oggi la pressione posta dal cambiamento climatico sulle città bollenti e inquinate fa emergere con più evidenza una diffusa aspirazione a trasferirsi nelle terre alte, che sia in modo permanente o per lunghi periodi all’anno. La verticalità entra così in queste forme di nuova mobilità umana, che possiamo ricondurre alla categoria più ampia delle migrazioni: chi sono dunque, e chi saranno nel prossimo futuro, i «migranti verticali»? Con un approccio transdisciplinare – dalla sociologia alla climatologia, alla geografia economica e alle scienze ambientali – e sulla base di dati scientifici originali, questo volume collettivo prova a tracciare un profilo delle diverse categorie di persone spinte verso la montagna da un insieme di fattori, tra i quali gli effetti dei mutamenti climatici nelle grandi città iniziano a rivestire un ruolo importante, a livello di immaginari come di progettualità concrete. Se la montagna attira nuovi abitanti, al tempo stesso si va però fragilizzando: frane, eventi estremi, abbandono dei terreni, siccità, invecchiamento delle popolazioni locali. Il clima che cambia espone a nuovi rischi proprio quei luoghi a lungo dimenticati e di cui sono rimasti in pochi a prendersi cura. La montagna non ci salverà, dunque, a meno che prima le città non la aiutino a salvare se stessa, a ritrovare il suo ruolo in un rapporto paritario ed ecosistemico con la pianura, dentro nuove forme di equilibrio, necessariamente metromontano.